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In Puglia e Basilicata

Marina di Carovigno: strane macchie rosse

Marina di Carovigno: strane macchie rosse
Alcuni pescatori del luogo sostengono che possa essere lo scarico delle operazioni di pulizia dei containers delle navi che transitano al largo, ma è molto più probabile che si tratti della fioritura di una microalga la Noctiluca scintillans, che sta colorando di rosso vari punti del Mediterraneo. Non è un'alga tossica per l'uomo ma, assorbendo ossigeno, provoca la morte per soffocamento nei pesci. Qualche settimana fa nel porto di Gallipoli (prima di diventare rossa) diede vita ad alcuni fenomeni per i quali il mare sembrava scintillare
• Chiazze rossastre anche al largo delle coste ioniche-salentine

04 Marzo 2009

macchie rosse nel mareCAROVIGNO - Macchie rossastre a ridosso dell’area del porticciolo del lido di Torre Santa Sabina e nella zona di Pantanagianni. Nella quiete del lido balneare carovignese sono apparse ieri, intorno alle ore 14,30, voluminose macchie rossastre che hanno allarmato non solo i ristoratori della zona ma soprattutto gli abitanti che hanno chiamato la Guardia Municipale. Sono intervenuti i Vigili Mimmo Anglani e Gennaro Cesaria che hanno avvertito la Guardia Costiera. Ora saranno gli specialisti dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) a sottoporre campioni del liquido rossastro ad analisi di laboratorio per accertare di quale sostanza si tratti. Anche nella piccola insenatura che si trova all’interno della Torre saracena è visibile il materiale ferruginoso. 

Alcuni pescatori del luogo sostengono che possa essere lo scarico delle operazioni di pulizia dei containers delle navi che transitano al largo. Il vento di Levante che ha soffiato nell’arco della giornata ha fatto si che la scia rossastra si propagasse nelle acque e raggiungesse la costa carovignese. Non si esclude che queste macchie possano essere state causate da scarichi di acque reflue, ma per accertare la natura del liquido si drovrà attendere il responso delle analisi, dopo che la Capitaneria di Porto ha prelevato dei campioni. 

“Spero che ci si stia allarmando inutilmente - ha commentato Michele, un noto ristoratore - ma è meglio che si chiarisca e si intevenga subito visto l’approssimarsi della stagione primaverile che porta nella località balneare i primi vacanzieri”. Alcuni anni fa i cittadini carovignesi si allarmarono per un presunto inquinamento, verificatosi sempre nella stessa zona di Santa Sabina, ma fortunatamente poi si constatò che le chiazze rossastre erano dovute a terriccio trasportato in mare dalle abbondanti piogge. Gli abitanti del lido sono preoccupati e chiedono ai responsabili che le operazioni di pulizia della costa vengano effettuate prima che le condizioni del tempo peggiorino e possano determinare deturpamenti alla zona incontaminata del lido di Santa Sabina. “Sarebbe un vero danno non solo dal punto di visto ecologico - ha commentato un abitante - ma anche turismo”. (pasquale camposeo)
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