Lunedì 08 Agosto 2022 | 12:01

In Puglia e Basilicata

Ecco come sarà l'area metropolitana di Bari con i suoi 120 progetti

Ecco come sarà l'area metropolitana di Bari con i suoi 120 progetti
di NINNI PERCHIAZZI 
Parchi di sculture all’aperto, il museo Pascali a Polignano, un centro di produzione di arte contemporanea a Punta Perotti, ma per il momento è tutto su carta (nei progetti) e nei sogni (foto)
• Il «tram del mare» da Molfetta a Polignano
• E per il Museo archeologico seconda bocciatura

04 Marzo 2009

di NINNI PERCHIAZZI

Centoventi progetti e alcune migliaia di pagine dattiloscritte: è il sunto del lavoro del Piano strategico della Metropoli Terra di Bari che coinvolge il destino di 31 Comuni. Un risultato reso possibile dal gioco di squadra di una quarantina di giovani professionisti che hanno ideato, ipotizzato e sviluppato la crescita globale, sostenibile e soprattutto condivisa dell’area metropolitana. Ieri a Palazzo di Città, il sindaco di Bari e presidente del Consiglio metropolitano, Michele Emiliano e l’assessore alla pianificazione strategica del Comune di Bari, Elio Sannicandro hanno fatto il punto della situazione, partendo dallo scenario sognato di Bari e dintorni nel 2020. 
porto bari
BARI 2020 - Metropolitana del mare, bus a basso impatto ambientale, percorsi pedonali e ciclabili lungo tutto il litorale da Molfetta a Polignano, il nuovo centro congressi della Fiera del Levante e i porti turistici in prossimità dei centri storici di Mola, Molfetta, Giovinazzo, Bari e Santo Spirito. E ancora: un tuffo nella cultura tra parchi di sculture all’aperto, il museo Pino Pascali a Polignano e centro di produzione di arte contemporanea a Punta Perotti, magari dopo aver degustato i prodotti biologici della nostra terra. È questa la descrizione sommaria fatta dall’assessore Sannicandro (dotato per l’occasione di barba posticcia a simboleggiarne l’invecchiamento), della futura area metropolitana trasformata sula base di principi ispiratori quali il rilancio del capitale umano e sociale, il potenziamento e l’internazionalizzazione del sistema educativo e delle politiche giovanili, il miglioramento del sistema di mobilità sostenibile e delle periferie. Senza dimenticare la promozione delle reti di risorse culturali in una prospettiva mediterranea e transadriatica e la riduzione della dipendenza energetica, promuovendo la generazione a livello locale in modo sostenibile. 
progetto Rossani
150 MILIONI - Al momento un gigantesco libro dei sogni, che per iniziare a diventare realtà deve passare attraverso la firma di un accordo di programma stralcio con la Regione Puglia in modo da poter avviare una prima parte della pianificazione entro i prossimi mesi. «In realtà siamo pronti per avviare sin da subito tutti i progetti definitivi del piano», precisa Sannicandro, nel ricordare poi l’entità dei primi stanziamenti attesi pari a 150 milioni. «Il risultato più importante sinora raggiunto dal Piano strategico metropoli terra di Bari - ha spiegato l’assessore Sannicandro - è stato quello di ragionare in rete con le sinergie dei 31 Comuni, di partner pubblici e privati e di soggetti istituzionali diversi, in una visione condivisa di governance del territorio mirata al futuro». 

BABELE - La cosiddetta visione strategica ha consentito di coordinare pensieri e idee singole mirandoli verso obiettivi condivisi. «Nel Piano strategico metropoli terra di Bari è stata questa la totale rivoluzione di pensiero - ha rimarcato il primo cittadino - grazie alla quale dal 2005 si è passati dalla torre di Babele in cui le idee singole si confrontavano senza trovare realizzazione, alla concertazione strategica che è servita a sottrarre dalle mani della politica operazioni che prevedono un approccio scientifico». 

TRADIMENTO FITTO - Emiliano è poi tornato sulla polemica sollevata nei giorni scorsi con toni roventi contro il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto. ««Oggi la pianificazione strategica - ha detto ancora - è la più avanzata e la più economica risposta anche alla crisi. Per questo motivo ho parlato di tradimento quando ho saputo della decisione del ministro Fitto di avocare a sè tutta la parte finanziaria dei Fondi strutturali. È una scelta che ci preoccupa qualora non fosse di tipo pedagogico e disciplinare, ma mirata a strozzare l’orizzonte dell’area metropolitana di Bari». «Ci auguriamo che attraverso gli incontri ed i forum previsti - ha concluso Emiliano - si possa avere la consapevolezza di ciò che si può fare utilizzando i fondi e soprattutto di cosa significherebbe perderli, cioè non uscire più dalla questione meridionale e dalle disuguaglianze economiche».

• Ecco il «tram del mare» da Molfetta a Polignano
• E per il Museo archeologico seconda bocciatura
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

EDITORIALI

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725