Martedì 09 Agosto 2022 | 23:01

In Puglia e Basilicata

SALUTE/I pugliesi si difendono bene contro malattie infettive

SALUTE/I pugliesi si difendono bene contro malattie infettive
E' uno dei dei dati emersi dalla sesta edizione del Rapporto Osservasalute (anno 2008), un’analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi all’Università Cattolica. Bassa anche la mortalità tra i 15-44anni per abuso di stupefacenti

03 Marzo 2009

BARI - La Puglia è la Regione italiana dove i maschi sono più protetti da certe neoplasie, dai tumori a quelle cardiovascolari: infatti, in Puglia si registra il minor tasso standardizzato (std) di mortalità oltre l’anno di vita per tumore colon-retto-ano nei maschi 2,83 per 10 mila nel 2006. La Puglia è anche la regione nella quale è bassa la mortalità tra i 15-44anni per abuso di stupefacenti. Sono alcuni dei dati emersi dalla sesta edizione del Rapporto Osservasalute (anno 2008), un’analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi all’Università Cattolica. Pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l’Università Cattolica e coordinato dal Professor Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Rapporto è frutto del lavoro di 266 esperti di sanità pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti distribuiti su tutto il territorio italiano, che operano presso Università e numerose istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali. 

La Puglia, inoltre, si difende bene dalle malattie infettive: il tasso di incidenza di meningite da Haemophilus influenzae nel 2007 assume il valore minimo in Puglia, pari a 0,0 per 1.000.000, così pure il tasso standardizzato di incidenza di salmonellosi nel 2005, pari a 4,74 per 100.000. Bene anche sul fronte della mortalità per abuso di stupefacenti. Bassa in Puglia dove il tasso di mortalità nella fascia di età 15-44 anni nel 2007 è di 1,10 per 100.000 abitanti contro una media nazionale di 2,46 per 100.000. Un grosso miglioramento rispetto al 2006 si registra sul fronte del consumo di farmaci “non griffati” che costituiscono un’occasione di risparmio per le tasche regionali. Infatti, mentre nel 2006 questo consumo era di solo il 24% del totale, nel 2007 è divenuto del 31,1%, superiore al valore medio nazionale e con un incremento superiore all’incremento medio (+5,4% dal 2006 al 2007 in Italia) pari al 7,1% in più. Anche la spesa per i farmaci a brevetto scaduto è cresciuta di molto, passando dal 16,6% della spesa totale, al 23% dal 2006 al 2007.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725