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In Puglia e Basilicata

Brindisi: guerra ai pass falsi

Brindisi: guerra ai pass falsi
Lotta senza tregua a chi possiede pass per disabili clonati o scaduti. In due mesi, sono state ritirate 20 false autorizzazioni
• Lecce, la Procura indaga sui permessi fasulli
• A Cerignola si sprecano i permessi per disabili

03 Marzo 2009

di PIERLUIGI POTÌ

Non sembra voler minimamente abbassare il livello di guardia il Comando dei vigili urbani di Brindisi, impegnato come non mai in una strenua (e, visti i risultati, anche proficua) lotta ad ogni forma di abuso. Pass truccati. Limiti di velocità infranti. Disagi per casi di degrado igienico-sanitario. Sono solo alcune delle anomalie passate al setaccio dagli agenti della Polizia municipale, impegnati anche ieri (come del resto quotidianamente) - su disposizione del comandante Teodoro Nigro - in tutta una serie di attività di controllo del territorio comunal e. L’attenzione maggiore, ovviamente, è stata riservata alla questione dei “pass” per diversamente abili, privi dei requisiti richiesti dalle legge. Da quando, infatti, il mese scorso due automobilisti vennero scoperti mentre erano intenti a circolare in pieno centro (o, meglio, nella zona a traffico limitato) con autorizzazioni fasulle, per i vigili urbani è diventata ormai routine sottoporre a controllo l’autenticità delle autorizzazioni esposte sul parabrezza delle auto. Ieri, in particolare, decine e decine di auto sono state fermate lungo i tre corsi principali ed altri tre conducenti sono stati “beccati” al volante con pass abbondantemente scaduti o intestati a persone decedute (con annesso verbale da 150 euro di multa e relativa segnalazione agli uffici competenti per la distruzione dei documenti illegali). 

Il dato va poi ad arricchire ulteriormente quello complessivamente riscontrato sinora: in tutto, infatti, nei primi due mesi del nuovo anno, sono stati quasi 20 i pass ritirati in quanto clonati, falsi o appunto appartenenti a gente... passata a migliore vita. Di questi 20, ben 3 sono stati rilasciati da Comuni della provincia (segno quanto mai eloquente che quella delle autorizzazioni “taroccate” è una nota dolente che, bene o male, interessa un po’ tutte le realtà amministrative del territorio provinciale). Non meno rilevante ed incisiva è stata l’attività finalizzata al contrasto del degrado igienico-sanitario che, in particolare, colpisce alcune zone urbane: il Centro ed alcuni rioni periferici sono stati “monitorati” dai vigili per verificare l’operato della ditta che si occupa della raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani. E ciò anche in seguito ad alcune segnalazioni di sollecito inviate dai cittadini al Comando della Polizia municipale. 

Tra gli interventi di maggior impatto, oltre alla pulizia delle strade e al lavaggio dei cassonetti, va opportunamente segnalata - come pessima abitudine di alcuni... pseudo-cittadini - l’attività di rimozione di oggetti domestici, abbandonati per strada in modo sconsiderato ed oltragg ioso. Restando in tema di tutela dell’ambiente, non sono mancati i consueti controlli a sorpresa (in quanto effettuati da personale in borghese e a bordo di auto-civetta) in relazione al rispetto delle norme imposte da un’ordinanza del Comune ai proprietari di cani. Casale, Bozzano, Cappuccini e Commenda: questi i quartieri su cui si è concentrata (e si concentra ogni giorno, principalmente nelle prime ore del mattino) l’attenzione dei vigili, anche dietro suggerimento dei cittadini (che, a quanto pare, di continuo segnalano l’inconveniente al Comando). Nei primi due mesi, i controlli effettuati sono stati circa 60: una volta su sei viene anche elevata contravvenzione (da 38 euro), soprattutto per l’ave r posto in circolazione i propri animali senza avere portato al seguito paletta e sacchetto, nonchè per il non possedere alcuni cani di media taglia il prescritto microchip. 

Da ultimo - ma non certo per ordine di importanza -, solita grande attenzione è stata riservata al controllo e alla repressione di condotte di guida non adeguate ai limiti di velocità imposti dal Codice della Strada. A tornare protagonista (dopo le ripetute intemperie atmosferiche) è stato il telelaser che i vigili hanno posizionato strategicamente in città e sulle principali strade di accesso a scorrimento veloce (solo per citarne alcune, Provinciali per Lecce e San Vito dei Normanni, ss 16, via del Mare, Pittachi, via De Simone), non disdegnando di metter mano al “taccuino” per punire chi, con velocità sostenute, mette a repentaglio la vita propria e quella degli altri.
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