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In Puglia e Basilicata

Trani, rastrelliera ingombrante di fronte alla cattedrale

02 Marzo 2009

rastrelliera a Tranidi NICO AURORA 

TRANI - «A questo punto mi chiedo chi siano i veri barbari: quelli che divelgono le rastrelliere e le buttano in mare, oppure quelli che ne autorizzano l’installazione nei pressi persino della cattedrale?». Così un avvocato di Trani, a «Pronto Gazzetta», esprime tutto il suo sdegno per la collocazione di una “sospensione-rastrelliera”, a forma di spirale ed in ferro battuto nero, in piazza mons. Addazzi, nei pressi dell’ingresso della navata orientale della cattedrale, in un’area pedonale. Ad accrescerne il malcontento, i sei fori praticati nelle basole per fissare il manufatto al suolo. Quell'area, che fino a qualche anno fa era intasata da auto parcheggiaste ed in transito, è stata opportunamente liberata dall’amministrazione comunale per farne una zona pedonale a tempo indeterminato. 
Ne è nata un’oasi di pace, che persino i professionisti del tribunale si godono recandosi a piedi a palazzo Torres: «Un centro storico va salvaguardato così - prosegue l’avvocato -, ed è proprio per questo che mi chiedo a chi sia venuta questa folle idea della rastrelliera nera in mezzo a tanto biancore, con quella forma così brutta, rispetto ai monumenti circostanti, che davvero non riesco a comprendere come si sia potuta montare così impunemente». 
rastrelliera a Trani
Trani, per la verità, sta sovrabbondando di queste nuove rastrelliere. Sembrerebbe che la città sia piena di piste ciclabili, ma in realtà ve ne è una sola. Parrebbe che a Trani tutti vadano in bici, ma il cronista è rimasto un’ora lì, nei pressi della cattedrale, e di bici non ne ha visto neanche l’ombra. In compenso, a venti metri dalla rastrelliera a spirale nera, ve ne è un’altra in pietra bianca, più consona ai luoghi. È lì da tempo, ma nessuno l’ha mai usata. Adesso tutti dovrebbero folgorarsi sulla via per Damasco degli “ammortizzatori orizzontali”. Ma, del resto, tutto sarà in perfetta regola. L’opera risulterà autorizzata dalla Diocesi, dal Capitolo cattedrale, dalla Soprintendenza. Altrimenti sicuramente non sarebbe lì. Con buona pace dell’avvocato e di chiunque abbia ancora a cuore il pubblico decoro.
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