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Lecce, strade sicure
con i soldi delle multe

Approvata una mozione. Parte dei proventi dei verbali servirà alla tutela degli utenti

Lecce, strade sicure con i soldi delle multe

di Piero Bacca

I proventi delle multe elevate nel capoluogo dovranno essere utilizzati anche per migliorare la sicurezza stradale, tutelando soprattutto pedoni e ciclisti.

Non ha avuto dubbi la Commisione traffico e mobilità riunitasi ieri mattina a Palazzo Carafa. Le previsioni del Codice della strada - per la precisione dell’articolo 208 - devono essere rispettate per garantire la sicurezza. Segnaletica chiara, strisce pedonali visibili, semafori efficienti, asfalto in buono stato di manutenzione: tutti elementi indispensabili nella prevenzione dei rischi cui sono esposti quotidianamente gli utenti della strada.

Il tema delle misure a tutela di chi vive la città, soprattutto gli anziani, i bambini e i disabili che ogni giorni attraversano le strade urbane, è stato al centro dell’attenzione dell’amministrazione Salvemini sin dalle prime battute, all’indomani dell’insediamento. E ieri la Commisisone traffico, presieduta da Ernesto Mola, ha approvato all’unanimità la bozza di una mozione che una volta perfezionata sarà portata all’attenzione del consiglio comunale per il definitivo via libera. Nella mozione si impegna il Consiglio comunale non solo a destinare parte dei proventi alla “causa” della sicurezza, ma ad elaborare anche un piano pluriennale per cadenzare gli interventi necessari.

La cronaca degli ultimi giorni ha rivelato ancora una volta la fragilità degli utenti “deboli” della strada in una rete viaria zeppa di insidie. Tre pedoni investiti e feriti in due diverse circostanze, nel volgere di pochi giorni, sono solo le ultime “vittime” di condizioni di traffico critiche soprattutto per i pedoni. Senza contare le difficolta dei ciclisti, costretti ad aggirare buche e crepe disseminate sull’asfalto, o a percorrere tratti di piste ciclabili ormai degradate, come nel caso di viale Don Minzoni.

L’esigenza di limitare i pericoli attraverso una serie di interventi mirati è stata messa ora nero su bianco, così assecondando anche le indicazioni dell’articolo 208 (e successive modifiche) del Codice stradale. Questo prevede che una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti debba essere destinata “in misura non inferiore a un quarto della quota” a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente. Inoltre, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia locale; ma anche ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza, con la sistemazione del manto stradale e interventi a tutela degli utenti più esposti, come bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti. Una previsione che ora diverrà un preciso impegno dell’amministrazione comunale.

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