Martedì 09 Agosto 2022 | 21:21

In Puglia e Basilicata

Modugno, cittadini in piazza: «No all'inquinamento»

La manifestazione, organizzata dal comitato Pro Ambiente, ha visto la partecipazione di liberi cittadini, associazioni, partiti e uomini politici. Contro la centrale termoelettrica di «Sorgenia», già bella e pronta per l’avvio, il cantiere del termovalorizzatore di «Ecoenergia », antenna selvaggia, l’amianto

02 Marzo 2009

di SAVERIO FRAGASSI 

MODUGNO - Da piazza Sedile si alza forte il grido di «no all’inquinamento!» a Modugno. Il corteo che, ieri mattina, si è snodato lungo le principali arterie cittadine ha portato con sé il messaggio di protesta contro ogni forma di insediamento industriale che possa, in qualche modo, attaccare il territorio e fare male alla salute pubblica. La manifestazione, organizzata dal comitato Pro Ambiente, ha visto la partecipazione di liberi cittadini, associazioni, partiti e uomini politici. La centrale termoelettrica di «Sorgenia», già bella e pronta per l’avvio, il cantiere del termovalorizzatore di «Ecoenergia », antenna selvaggia, l’amianto, temi ambientali che, nella protesta, si sono mescolati con i problemi legati all’occupazione e al mondo del lavoro, tutti in marcia a sfilare per far sentire il malcontento alle Istituzioni. 

E durante il comizio conclusivo, nella centrale piazza Sedile, non sono mancati gli attacchi all’Istituzione Comune. «La Modugno consapevole non ammette più d’essere raggirata dalle illusioni di una classe politica, dall’onorabilità divenuta dubbia», ha detto il presidente e portavoce del comitato Pro Ambiente, Tino Ferrulli. Spostandosi sull'attività messa in atto dal Comune, poi, il comitato Pro Ambiente ha attaccato pubblicamente l’assessore comunale all’Ambiente e Qualità della Vita, Fedele Pastore: «che ha fatto a difesa dell’ambiente e della qualità della vita?» con riferimenti al display che propone il monitoraggio dell’aria (con centraline che non funzionano), alla raccolta differenziata che andrebbe impostata diversamente, al bidone color marrone per la raccolta dell’umido, in larga parte inut ilizzato. Sui problemi del lavoro, poi, è stato detto che «i cittadini di Modugno sono costretti all’indigenza pur di arrivare alla fine del mese, a causa del lavoro precario o inesistente». 
Insomma, malcontento e diffidenza verso l’Istituzione si sono avvertiti anche da una lettura veloce delle decine di striscioni, mostrati durante la marcia. 

«Questo tipo di manifestazioni dividono anziché unire perché non propongono messaggi in positivo e alla fine il cittadino si sente in qualche modo strumentalizzato - ha affermato il sindaco Giuseppe Rana, commentando la giornata di protesta - la verità è che per la centrale di Sorgenia, grazie all’attività svolta dal Comune c'è stata la riapertura dell’Autorizzazione Integrata Ambientale; per il termovalorizzatore, posto a sequestro giudiziario, sembra già una battaglia vinta. Da quasi cinque anni sul territorio non viene installata una sola antenna e poi per il caso-amianto è stata bonificata la parte friabile del cementificio ed è in corso la caratterizzazione del suolo per l’ulteriore intervento radicale. Il Comune è presente e vigile». 

Il coro degli ambientalisti: «Sappiamo come difendere questa città e lo faremo confidando nelle forze dell’ordine e nella magistratura alle quali continueremo a rivolgerci per il rispetto dei nostri diritti ». Resta una parte silenziosa della città, quella che non scende in piazza. Come si schiera?
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