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In Puglia e Basilicata

Medvedev a Emiliano «Ora siamo fratelli»

 Medvedev a Emiliano «Ora siamo fratelli»
«E' un grande onore restituirle la simbolica chiave di questa chiesa di così grande suggestione eretta quasi un secolo fa. La consegno a nome dello Stato italiano», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegnando la simbolica chiave della chiesa russo ortodossa di Bari nelle mani del presidente russo Dmitri Medvedev. Il presidente rivolgendosi al sindaco di Bari ha detto: "Adesso siamo davvero fratelli''. (foto Luca Turi)
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01 Marzo 2009

presidenti Napolitano e Medvedev BARI – E' iniziata nella sala nicolaiana della Chiesa Russa, presenti i Presidenti della Repubblica, Giorgio Napolitano, e della Federazione russa, Dmitrj Medvedev, la cerimonia di consegna della chiesa barese al Patriarcato di Mosca. Dinanzi alla Chiesa russa si sono assiepati molti baresi che non hanno voluto perdere un evento a suo modo storico. 

Stamani il Presidente Napolitano è giunto a Bari in Prefettura verso le 12,15 seguito dopo circa mezz'ora del Presidente Medvedev. In Prefettura c'è stato un breve incontro riservato tra i due Capi di Stato e poi Napolitano e Medvedev, accompagnati dalla rispettive consorti, signore Clio e Svetlana, hanno consumato un pranzo a base di pesce. 

Le due delegazioni si sono recate quindi alla Chiesa Russa per la cerimonia ufficiale al termine della quale è prevista una breve visita alla Basilica di S.Nicola dove si trova la tomba del Santo di Mira. 
presidenti Napolitano e Medvedev con le rispettive mogli
Accolti da un lungo applauso dei cittadini assiepati davanti ai cancelli, il presidente della  Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente della Federazione  russa Dmitrji Medvedev, accompagnati dalle rispettive mogli,  sono entrati nella Chiesa Russa dove si è svolta la cerimonia  di consegna delle chiavi, alla presenza del ministro degli  esteri, Franco Frattini, e del viceministro russo, Aleksander  Grushko. Napolitano e la signora Clio hanno sostato per qualche minuto  davanti ai cancelli in attesa dell’arrivo di Medvedev. Ad accogliere i due capi di Stato, il presidente della  Regione Puglia, Nichi Vendola, e il sindaco di Bari, Michele  Emiliano, autorità religiose delle Chiese cattolica e  ortodossa.


Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il ministro degli Esteri, Franco Frattini; il legato pontificio cardinal Salvatore De Giorgi; l’arcivescovo di Bari, monsignor Franco Cacucci. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente  della Provincia di Bari e della consiglio regionale della  Puglia, Vincenzo Divella e Pietro Pepe, i deputati Massimo  D’Alema, Simone di Cagno Abbrescia, che era sindaco di Bari  quando nel 1998 il Comune di Bari e il Patriarcato Ortodosso  siglarono un’intesa in base alla quale nella Chiesa poteva  risiedere un sacerdote russo, padre Vladimir Kuchumov, che è  tuttora il rappresentante del Patriarcato di Mosca a Bari.  

I DUE PRESIDENTI NELLA CHIESA RUSSA

All'interno della Basilica le due coppie presidenziali sono scese nella cripta dove sono custodite le reliquie del santo. Hanno poi visitato la parte superiore della chiesa con la sala del tesoro.

A conclusione della visita c'è stato uno scambio di doni tra i due presidenti e il rettore della Basilica, padre Damiano Bova, che ha donato loro riproduzioni in argento della facciata della basilica romanica. Medvedev ha donato una lampada votiva.

All’uscita dalla basilica, il presidente russo, sul sagrato, ha risposto in russo al saluto lanciatogli da alcuni connazionali radunati al di là delle transenne. Poi, con la delegazione presidenziale, è entrato in automobile per raggiungere l’aeroporto di Bari da dove partirà.

 

MEDVEDEV IN GINOCCHIO IN CRIPTA S.NICOLA

 

Durante la visita nella cripta della basilica di San Nicola, il presidente russo Dmitri Medvedev e la moglie Svetlana si sono inginocchiati in un momento di raccoglimento dinanzi all’altare in cui sono custodite le ossa del santo.

Successivamente le due coppie presidenziali hanno visitato la chiesa superiore e si sono trattenute dinanzi all’altare dove c'è stato uno scambio di doni. Il presidente Napolitano e la moglie Clio hanno poi accompagnato sino sul sagrato la coppia presidenziale russa. Dopo la partenza della delegazione russa, il presidente Napolitano si è trattenuto qualche minuto sul sagrato per salutare le autorità civili e religiose locali. 

IL PATRIARCA KIRILL: PASSO GIUSTO CONSEGNA CHIAVI

''Il 'nostro' Santo amato'': cosi' il patriarca ortodosso Kirill ha definito San Nicola, patrono di Bari, nel messaggio letto dal vescovo Mark nel corso della cerimonia di consegna delle chiavi della Chiesa Russa di Bari al Patriarcato di Mosca. Kirill nel suo breve messaggio ha anche sottolineato il "passo giusto" compiuto.

"Vorrei esprimere – afferma Kirill – la riconoscenza sentita alla dirigenza statale della Federazione Russa per gli sforzi fatti per far costruire il complesso di Bari, vedo questo come un segno" della "attenzione del potere russo alle fondamenta sprirituali della vita del nostro popolo". "Siamo grati alla diocesi cattolica di Bari e ai domenicani – ha continuato – che custodiscono oggi le reliquie del Santo, per l’ospitalità costante nei confronti dei nostri pellegrini".

Nel messaggio il patriarca ortodosso si dice riconoscente "allo Stato italiano sia nella persona delle sue più alte cariche che nelle autorità comunali di Bari per la comprensione mantenuta delle nostre esigenze e per il giusto passo intrapreso". Kirill conclude esprimendo "sentimenti di gioia e gratitudine di cui ora si riempiono i nostri cuori".

VENDOLA: IN BASILICA CERIMONIA CALOROSA

''Nella ufficialita' e' stato un momento molto informale, caloroso, molto umano anche per le emozioni visibili delle due first lady e anche per la semplicità del tutto". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

"E' stata una cerimonia austera – ha aggiunto – della quale a nessuno sfuggiva il significato storico". "In un’epoca in cui la storia è scritta con inchiostro di sangue – ha concluso - noi tutti abbiamo scritto con un inchiostro di pace, di accoglienza, di amicizia, una bella pagina di storia".


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