Giovedì 18 Agosto 2022 | 03:48

In Puglia e Basilicata

A Taranto oltre 5 anni per ottenere «giustizia tributaria»

di LUCA NATILE
A Lecce passano 4 anni e 318 giorni. Record a Brindisi: bastano 248 giorni. Foggia fa registrare un tempo medio di 1 anno e 105 giorni. Bari invece 1 anno e 233 giorni
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01 Marzo 2009

di LUCA NATILE

Una significativa diminuzione della «pendenza» (il 30 giugno del 2007 i contenziosi in attesa di soluzione erano 59.216, mentre il 30 giungo del 2008 erano 52.510); una percentuale generale delle definizioni, rispetto al carico totale dei processi che nella Commissione tributaria regionale (Ctr) ha raggiunto quota 34,96%; un numero di appelli alle sentenze emesse dalle Commissioni tributarie provinciali (Ctp) appena del 16,24% (ossia 3735 impugnazioni davanti alla Ctr su 22.991 pronunce) che diventa l’1,44 rispetto ai giudizi della Ctr impugnati davanti alla cassazione; una durata media dei processi celebrati tra il 30 giugno 2007 e la stessa data del 2008 inferiore rispetto allo stesso periodo di un anno prima; infine una percentuale sempre crescente di cause in cui gli uffici tributari hanno dimostrato di aver avuto ragione rispetto al ricorso dei contribuenti non in regola. Sono i dati positivi del bilancio sull’ammini - strazione della giustizia tributaria in Puglia richiamati nella sua relazione dal professor Vincenz o N a rd i , procuratore generale presso la Suprema Corte di Cassazione, presidente vicario della Commissione Tributaria Regionale della Puglia, che ieri mattina ha inaugurato l’anno giudiziario tributario 2009. Nel suo discorso anche le note dolenti come le «gravi carenze negli organici dei giudici e la durata comunque eccessiva dei processi (nonostante i tempi sia stati ridotti) carenza e stortura del sistema giudiziario che potrebbe essere utilizzato dai contribuenti per chiedere al ministero dell’eco - nomia e delle finanze, ha spiegato Nardi «l’equa riparazione in base alla legge Pinto per l'irragionevole durata del processo». Per quello che riguarda la durata dei processi, il presidente vicario è stato molto preciso: «Nelle Commissioni tributarie provinciali - ha spiegato - i giudizi hanno un decorso medio di 2 anni e 10 mesi mentre nella commissione regionale si abbassa a 2 anni, 5 mesi e 8 giorni». Tra i collegi provinciali la maglia nera spetta a Taranto con processi che arrivano a durare mediamente 5 anni e 69 giorni. Va «meno peggio» a Lecce con 4 anni e 318 giorni. La media migliore appartiene a Brindisi: 248 giorni. Foggia fa registrare un tempo medio di 1 anno e 105 giorni. Bari invece 1 anno e 233 giorni. La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario si è svolta presso l’auditorium della Caserma Allievi della Guardia di Finanza al quartiere S. Paolo. Il presidente vicario della commissione, ha definito «gravi» i buchi negli organici. «Mancano - ha spiegato - complessivamente 18 presidenti di sezione, pari al 21,18% degli organici, ma anche 36 vice presidenti, ossia il 42,35% degli organici. Ancora più pesante numericamente la carenza di giudici dici, ce ne vorrebbero 136 in più, ossia il 39,88%. Una tale situazione - ha aggiunto Nardi nel suo discorso - incide negativamente sul funzionamento della giustizia tributaria in Puglia, prolungando la durata dei processi, che, però, risulta diminuita rispetto al periodo compreso tra il 2006 e il 2007.» Le cifre snocciolate da Nardi si riferiscono alla somma tra le carenze lamentate all’interno delle 5 Commissioni tributarie provinciali, che rappresentano il primo grado di giudizio e la Commissisone tributaria regionale (che ha sede centrale a Bari e sezioni distaccate a Foggia, Lecce e Taranto) che rappresenta il secondo livello di giustizia, il gradino successivo, l’ultimo, è la Cassazione. Nardi ha poi spiegato come: «pur con gli organici ridotti, la percentuale generale delle definizioni, rispetto al carico totale dei processi, ha raggiunto il 34,96% nella Commissione tributaria regionale (le cui sezioni operanti sono state ridotte da 29 a 13) e il 66,74% delle commissioni provinciali, mentre quella riferibile ai soli processi sopravvenuti è del 150,09% nella Ctr e del 291%,18% nelle Ctp.» Per processi sopravvenuti si devono intendere i procedimenti che si vanno ad aggiungere a quelli già in pendenza.
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