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In Puglia e Basilicata

A Bari due capi di  Stato e S. Nicola

A Bari due capi di  Stato e S. Nicola
Nel pomeriggio in una città blindata il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, con la consegna simbolica di una chiave d'argento, affiderà la proprietà della chiesa russa al governo di Mosca, nelle mani del presidente Dmitrij Medvedev
• Il programma e la cerimonia
• La Chiesa russa, un secolo di storia attorno a San Nicola
• I doni offerti dal Comune di Bari alle coppie presidenziali

01 Marzo 2009

presidenti Napolitano e e Medvedevdi NICOLA PEPE

BARI - Prima un colloquio informale senza «signore», poi la colazione di lavoro. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il suo collega della federazione russa, Dmitrij Medvedev, saranno oggi faccia a faccia in Prefettura per un incontro bilaterale prima della consegna della chiesa russa al patriarcato di Mosca, testimonianza che segnerà una svolta nei rapporti tra le due religioni. Oggi, finalmente, è il grande giorno dell’evento internazionale, inizialmente programmato per il 6 dicembre scorso, e poi rinviato a causa della morte del patriarca ortodosso Alessio II. 

L’evento ha calamitato a Bari circa 300 giornalisti: è questo, infatti, il numero degli accrediti stampa rilasciati dalla prefettura ad altrettanti giornalisti, fotografi e cameramen di testate italiane e russe. Una Bari «blindata» saluterà l’evento - sarà trasmesso anche via satellite - tra eccezionali misure di sicurezza. I servizi segreti russi vivono la visita con grande tensione: almeno 200 uomini del governo di Mosca stanno studiando da giorni il cerimoniale che vedrà permanere non più di sei ore il loro Presidente. Presidiato da uomini armati fino ai denti un noto albergo barese i cui edifici circostanti saranno presidiati dalle prime luci dell’alba anche da «cecchini» russi che hanno già «fotografato» ieri i loro colleghi italiani. Insomma, chi non sarà identificabile rischia di essere «neutralizzato». 
chiesa russa di Bari
Il momento più atteso è quello della consegna della chiesa russa. A tal fine va ricordato che lo storico immobile è stato ceduto al patriarcato di Mosca in virtù di un impegno assunto dall’ex premier, Romano Prodi, nel corso del vertice italo russo che vide il primo ministro Putin a Bari nel giugno del 2007. In quella circostanza il governo italiano si impegnò a donare la chiesa russa al patriarcato di Mosca: la cessione è avvenuta al termine di un’operazione immobiliare che ha visto la cessione allo Stato della chiesa russa, unitamente alla Prefettura, in cambio della permuta della ex caserma Rossani (immobile dismesso da 20 anni) e di un contributo di 13 milioni di euro per la riqualificazione dell’area. 

Nel pomeriggio di oggi, quindi, il Presidente della Repubblica - attraverso la consegna simbolica di una chiave d’argento al suo collega russo Medvedev - trasferirà la proprietà della chiesa russa al governo di Mosca. Oltre agli interventi dei due Capi di Stato, sarà letto un messaggio dell’inviato del Papa, il cardinale De Giorgi. L’evento è visto con grande interesse anche dal Vaticano perchè rappresenta un momento fondamentale per il dialogo tra le due religioni. Dopo la cerimonia i due capi di Stato di sposteranno per una breve vista nella Basilica di San Nicola. Alle 18 è previsto il saluto e la partenza per l’Aeroporto: il volo di Medvedev anticiperà quello di Napolitano di circa mezz’ora.

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