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In Puglia e Basilicata

Regione Basilicata: attacco informatico un supervirus che ha spaventato

Regione Basilicata: attacco informatico un supervirus che ha spaventato
L’attacco è stato arginato con successo dal sistema di sicurezza messo in piedi dai tecnici della Regione. Secondo quanto rilevato dall’Ufficio del Sistema Informativo e statistica della Regione l'offensiva è partita ieri mattina alle 9.20 da alcuni computer del Campus di via Verrastro a Potenza

28 Febbraio 2009

attacco virus informaticoAttacco informatico alla Regione Basilicata. Un supervirus dell’ultima generazione ha tentato di sconquassare archivi e programmi del sistema computerizzato nel palazzo di via Anzio. «Conficker», alias «Downadup», alias «Fido»: più nomi per uno stesso virus che nei giorni scorsi ha mietuto vittime illustri come l'aviazione militare francese e decine di milioni fra i personal computer in tutto il mondo. L’attacco è stato arginato con successo dal sistema di sicurezza messo in piedi dai tecnici della Regione. 

Secondo quanto rilevato dall’Ufficio del Sistema Informativo e statistica della Regione l'offensiva è partita ieri mattina alle 9.20 da alcuni computer del Campus di via Verrastro a Potenza. Il virus si è propagato rapidamente in molti personal computer. I tecnici, prontamente intervenuti, hanno isolato le postazioni infette e hanno appurato che la variante recentissima del virus era riuscita ad eludere i sistemi antivirus, nonostante l'aggiornamento quotidiano. Quella che ha tentato di «divorare» il sistema informatico della Regione è una nuova variante del supervirus che in questi ultimi mesi ha colpito milioni di computer in tutto il mondo. La variante è stata individuata dal Cert statunitense preposto alla sicurezza nazionale di Internet. Il nuovo virus del tipo «worm», battezzato «Conficker B++», utilizza una sorta di «porta di servizio», con update automatico, attraverso cui permette di distribuire malware sulle macchine infettate. Tuttavia per Microsoft nulla al momento indica che i sistemi infettati dalla prima versione di Conficker possano automaticamente essere attaccati di nuovo. 

Intanto resta da parte del colosso di Redmond la taglia di 250 mila dollari per chi fornirà indicazioni utili a rintracciare e perseguire penalmente i creatori e diffusori del micidiale supervirus. «Conficker. A», la prima versione, ha infettato 4,7 milioni di indirizzi Ip e «Conficker.B», seconda versione, altri 6,7 milioni. La settimana scorsa sono finiti nel mirino del worm anche centinaia di computer dell'esercito tedesco. «Conficker» si diffonde anche attraverso drive esterni Usb e reti condiv ise. Grazie alla ripartizione della rete e al pronto intervento sulle macchine «zombie» (quelle che assumono il ruolo di duplicatori del virus) la situazione alla Regione è ritornata alla normalità intorno alle 15. Vittime di questo software «maligno» sono tutte le versioni di Windows da 2000 a Vista. L'infezione può essere originata anche da una semplice chiavetta Usb infetta. In raffronto ai danni causati in altre reti dallo stesso virus, i disservizi verificatisi ieri nel Campus della Regione Basilicata possono essere considerati fisiologici, visto anche il continuo aumento di virus ed attacchi informatici. Per combattere «Conficker» l'Ufficio del Sistema Informativo e Statistica della Regione consiglia a tutti i cybernauti di installare la «patch» ufficiale di Microsoft.
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