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In Puglia e Basilicata

«La diga di Piano dei Limiti è opera che non si può più attendere»

«La diga di Piano dei Limiti è opera che non si può più attendere»
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in un incontro con i giornalisti nella prefettura di Foggia sull'invaso da realizzare in un territorio al confine tra la Puglia e il Molise. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Onofrio Introna, e il prefetto di Foggia, Antonio Nunziante
• Diga di Occhito, per l'alga rossa «non c'è tempo da perdere»

27 Febbraio 2009

BARI - «La diga di Piano dei Limiti e' un’opera che non può più attendere. Occorre cantierizzare subito, perchè qualunque evento calamitoso in Capitanata non potrà essere risolto se non si realizza la nuova diga». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in un incontro con i giornalisti nella prefettura di Foggia sull'invaso da realizzare in un territorio al confine tra la Puglia e il Molise. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Onofrio Introna, e il prefetto di Foggia, Antonio Nunziante. 

«Di quest’opera – ha aggiunto Vendola – si parla ormai da oltre 40 anni; inoltre è dagli anni Sessanta che la diga di Occhito non conosce una manutenzione dei fondali, proprio per l'assenza di un’altra riserva idrica. L’invaso di Occhito in realtà è stato costruito per soddisfare le necessità irrigue delle campagne e quindi abbiamo bisogno di un altro polmone di acqua per poter procedere alla sua manutenzione». 
«Faccio perciò un appello – ha concluso Vendola – a tutti gli enti locali e al governo centrale perchè si proceda immediatamente alla sottoscrizione degli accordi. Non si può aspettare il prossimo mese di giugno. Occorre far presto». 
Introna ha sottolineato che è stato fatto «un lavoro prezioso per dare risposte concrete al territorio, perchè Piano dei Limiti è qualcosa che appartiene a tutta la Capitanata ed è un’opera fondamentale per lo sviluppo finora negato di quell'area». Al riguardo l’assessore ha annunciato l'inserimento nel Piano Regionale dei Trasporti della 'bretellà tra la strada regionale 1 e il casello autostradale di Poggio Imperiale e di una nuova rete stradale per «rompere così l'isolamento dell’area».
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