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In Puglia e Basilicata

Summit Italia-Russia a Bari il dialogo interreligioso

Summit Italia-Russia a Bari il dialogo interreligioso
Per sancire il passaggio della Chiesa Russa, intitolata a San Nicola al Patriarcato di Mosca, saranno a Bari il primo marzo il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano e quello della Federazione russa, Dmitrji Medvedev, accompagnati dai ministri degli esteri dei due Paesi
• Bari, la città «più russa» d'Europa
• La Chiesa ospiterà gli uffici della circoscrizione sino a giugno

27 Febbraio 2009

BARI – La consegna alla Federazione russa delle chiavi della Chiesa Russa di Bari, intitolata a San Nicola, è considerata un evento politico e culturale nella storia dei rapporti tra Italia e Russia ma potrebbe essere un evento epocale sancendo l’instaurazione di un dialogo assai più profondo tra cristiani, cattolici e ortossi: un evento come la caduta del muro di Berlino, ha sottolineato oggi a Bari padre Vladimir Kuchumov, rappresentante del Patriarcato di Mosca. Per sancire l’evento saranno a Bari il primo marzo il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano e quello della Federazione russa, Dmitrji Medvedev, accompagnati dai ministri degli esteri dei due Paesi. San Nicola è una delle icone più venerate in Russia. 

La Chiesa Russa di Bari, dunque, intitolata a San Nicola, patrono della città e 'protettore di tutte le Russie', è meta continua di pellegrinaggi tanto che il capoluogo pugliese è diventato il più importante luogo sacro di pellegrinaggio per la Russia dopo Gerusalemme. Costruita tra il 1913 e la fine della prima guerra mondiale, la Chiesa Russa era dal 1937 di proprietà del Comune di Bari. L'annuncio della donazione risale al marzo 2007 e fu fatta proprio a Bari, in occasione di una visita in Italia dell’allora presidente Vladimir Putin. In precedenza, nel 1998, con una intesa firmata dal sindaco dell’epoca, Simone Di Cagno Abbrescia, e il patriarca ortodosso, Alessio II, la chiesa era già stata affidata ai fedeli ortodossi del Patriarcato di Mosca. 

La consegna della Chiesa alla Federazione russa sarebbe dovuta avvenire il 6 dicembre scorso, giorno nel quale tutto il mondo cristiano venera San Nicola, ma fu rinviata perchè morì il patriarca Alessio II: a lui è succeduto il 27 gennaio scorso Kirill, il gran fautore del dialogo tra le chiese che proprio il 6 dicembre sarebbe dovuto essere a Bari per prendere in consegna il tempio in rappresentanza della Chiesa ortodossa. Dall’evento del primo marzo ci si attende molto: che nel nome di San Nicola si giunga al fatidico incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca. E per molti proprio le due chiese baresi della cristianità intitolate a San Nicola, la Chiesa Russa e la Basilica, potrebbero essere teatro di questo incontro. 
(Clara Zagaria)
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