Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:02

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Battaglia sull'Ilva

Sindaco di Taranto: i ministri
allontanano ogni possibile accordo

TARANTO - «L'impressione è che i Ministri firmatari della lettera - inoltrata ieri sera tardi, solo dopo averla consegnata ai tg nazionali - vogliano allontanare ogni ipotesi di accordo, vogliano mettere gli enti locali nella difficile condizione politica di non poter arretrare». Lo afferma il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, secondo cui «è ormai evidente che la gestione fallimentare» della vertenza Ilva «può essere superata solo dall’intervento diretto del capo dello Stato. Ed è a lui che affido le sorti della città».
Melucci fa riferimento alla decisione del governo che ieri sera ha respinto la bozza di accordo di programma presentata da Comune di Taranto e Regione Puglia a integrazione del Dpcm del 29 settembre scorso che contiene il piano ambientale dell’Ilva. Gli enti locali hanno presentato ricorso al Tar contro lo stesso Decreto, pur rinunciando alla sospensiva cautelare.
Secondo Melucci inoltre, i Ministeri «in ultima istanza vogliano solo individuare davanti all’opinione pubblica un capro espiatorio per il fallimento ormai prevedibile di una aggiudicazione al limite delle leggi e dell’etica».
«Ora - aggiunge - studieremo con i nostri tecnici e consulenti il da farsi, ma oggi è davvero complicato immaginare un percorso che si allontani dalle aule della giustizia nazionale e comunitaria. Probabilmente, questi Ministri hanno voluto segnalare ai tarantini che non sono più, da questo momento, i nostri interlocutori. Ormai è evidente che la gestione fallimentare di questa vertenza epocale può essere superata solo dall’intervento diretto del Capo dello Stato. Ed è a lui che da sindaco di Taranto affido le sorti della città».

«LA BELLANOVA OFFENDE TARANTO» - «Anche il viceministro Bellanova non perde occasione di offendere questa città, sempre con un tempismo tragicomico, a lei devo purtroppo chiedere di non dirci quali siano o non siano gli argomenti da trattare in questo mese. Perché, al contrario suo, io non sono in campagna elettorale e qui a Taranto l’Ilva non è un tema da sfoderare su di un manifesto elettorale. L’Ilva qui da noi è presenza ingombrante e costante. Bene ha fatto il segretario Renzi a evitarle il collegio di Taranto, piuttosto», sottolinea il sindaco Melucci rispondendo a recenti dichiarazioni del viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova sulla vicenda Ilva.
«Chiediamo, poi, alla Regione Puglia - prosegue - che metta finalmente ordine tra i propri organismi che hanno un ruolo nella vertenza, per stemperare nuove strumentalizzazioni da parte di questo Governo ormai agli sgoccioli». Commentando la decisione del governo di respingere la bozza di accordo di programma presentata da Comune di Taranto e Regione Puglia a integrazione del Dpcm del 29 settembre scorso che contiene il piano ambientale dell’Ilva, Melucci sostiene che «i Ministri interessati hanno perduto l’ennesima opportunità di coinvolgere costruttivamente il Comune di Taranto e la comunità ionica in una vera e propria negoziazione dei grandi temi di interesse intorno alla vicenda Ilva. È, inoltre, talmente evidente il totale disinteresse per il merito della vicenda, è talmente smaccata la chiave di lettura unicamente elettorale e speculativa della questione Ilva sulla pelle di Taranto, che non hanno avuto neanche il pudore di risponderci prima della chiusura delle liste, hanno atteso il closing. La paura che una posizione così offensiva - conclude il sindaco - potesse turbare la caccia ai seggi era troppo grande perché si potesse discutere in modo oggettivo e sinceramente interessato della salute dei tarantini e del destino dei lavoratori».

«VALUTIAMO SOSPENSIONE DPCM» - «Il Comune di Taranto sta valutando di dare mandato ai propri legali di ripresentare opportuna istanza cautelare del suo ricorso innanzi al Tar di Lecce, ora arricchita nelle motivazioni. Sta, inoltre, valutando esposto alla Procura della Repubblica in relazione al diniego degli uffici del Mise circa l’accesso agli atti dell’aggiudicazione Ilva (contratto e piano industriale)». Lo annuncia il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, in una nota diffusa successivamente a quella in cui ha duramente criticato la decisione del governo di respingere la bozza di accordo di programma presentata da Comune e Regione Puglia a integrazione del Dpcm del 29 settembre scorso che contiene il piano ambientale dell’Ilva. Si tratta del decreto che è stato impugnato dinanzi al Tar dai due enti locali che, per facilitare le trattative con il governo, avevano ritirato l’annessa richiesta di sospensiva. Richiesta che ora Melucci ipotizza di riproporre.
Infine, puntualizza Melucci, «il Civico Ente sta raccogliendo elementi utili all’esposto presso le Autorità UE circa la procedura di aggiudicazione del compendio industriale. Istituzioni locali e nazionali, potenziali investitori e lavoratori, cittadini tutti, devono oggi essere consapevoli che o si dà soddisfazione piena alle istanze di Taranto o nemmeno la chiusura definitiva dello stabilimento Ilva rappresenta più un tabù per l’Amministrazione comunale». «E come sempre - conclude il sindaco di Taranto - abbiamo fatto, nel coinvolgimento totale e trasparente della nostra comunità, al contrario di quanto sempre disposto dal Governo, continueremo a pubblicare tutti gli atti salienti di questa vicenda. Noi abbiamo nulla da nascondere».

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