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In Puglia e Basilicata

Basilicata: ferrovie inesistenti ci sono i progetti, mancano i soldi

Basilicata: ferrovie inesistenti ci sono i progetti, mancano i soldi
Potenza-Bari: in corso la revisione della linea che porterà a una maggiore velocità di percorrenza. In alcuni tratti si arrivera a 140 km/h. Le Fal ipotizzano anche il prolungamento della linea metropolitana nella città di Potenza e Matera
• «Nel Parco del Pollino riutilizziamo la storica Ferrovia calabro-lucana»

27 Febbraio 2009

di LUIGIA IERACE

POTENZA - Una dotazione infrastrutturale «più limitata» nel territorio regionale della Basilicata e delle due province sia rispetto alla media italiana che a quella meridionale emerge dallo studio realizzato da Unioncamere Basilicata in collaborazione con l'Istituto Tagliacarne presentato martedì a Potenza. La Basilicata ha un indice del 80 %, la provincia di Potenza del 63 % rispetto a quello nazionale del 100 % e quello meridionale del 88%. «Pertanto risulta chiaro che per alzare tale indice a livello nazionale e/o meridionale bisogna investire sulle infrastrutture ferroviarie con la realizzazione di nuove linee». Lo ha ribadito il responsabile delle Infrastrutture Basilicata, delle Ferrovie Appulo Lucane, Leonardo La Conca, il quale si è soffermato proprio su alcune ipotesi di progetti tesi proprio a colmare quel gap infrastr utturale. 

«Si può pensare al potenziamento della Potenza – Bari, sulla quale, sono stati presentati dei progetti di rinnovo di alcune tratte di linea, alla Regione, per i quali si ha già l’approvazione e il finanziamento». Sono previste, in particolare, alcune rettifiche di curve con gli aumenti di velocità e riduzione dei tempi (la Fal anche se ferrovia a scartamento ridotto può raggiungere velocità di 140 km/h su tracciati migliorati). 

Ma le Fal ipotizzano anche il prolungamento della linea metropolitana nella città di Potenza e Matera. Per Potenza, in particolare, si pensa alla possibile realizzazione di un prolungamento, da una parte verso l’ospe - dale, l'Università e Macchia Romana, dall’al - tra verso la Regione via del Gallitello, e/o verso Pignola con una diramazione verso la zona industriale di Tito. Per la città di Matera, invece, si può pensare a un prolungamento della linea verso il quartiere S Francesco Ospedale. Altri interventi migliorativi, secondo La Conca, possono riguardare la velocizzazione dell’attuale linea Bari-Matera nella tratta Matera-Altamura ricadenti nella Regione Bas ilicata. Sembra però solo un libro delle belle intenzioni, perché a fronte di tali progetti non corrisponde un adeguato stanziamento di risorse. Anche se c'è anche chi si chiede se lo scartamento ridotto sia ancora attuale in un momento in cui si ragiona sull'alta velocità. Nella ripartizione dei Fondi Por 2007-2013 per i trasporti ferroviari è stata prevista la somma di 18.2 milioni di euro, da ripartire tra Rfi e Fal. 

«È insufficiente - ha sottolineato La Conca – non basta neppure alla manutenzione straordinaria di cui necessitano le sole linee della Fal (sostituzione delle vecchie traverse in legno, rinnovo dei piazzali, interventi alle opere d’arte e messa in decoro delle stazioni) pertanto tale importo, ipotizzato, andrebbe rivisto e aumentato not evolmente». Insomma, un gap ancora difficile da colmare soprattutto alla luce della considerazione che le reti ferroviarie investono solo dove c'è domanda. E per la Basilicata dai piccoli numeri davvero non c'è speranza. Basti pensare guardando la statistica che l'indice della dotazione infrastrutturale nella provincia di Matera è del 114,6 rispetto alla media nazionale che è 100. Ironia della sorte proprio a Matera, dove non esiste la Ferrovia. Ma ovviamente il dato viene fuori in rapporto al territorio e alla popolazione. Sovradimensionato dicono gli indici, che però non valutano la qualità, che invece davvero lascia a desiderare.
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