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In Puglia e Basilicata

Tra «Terra e Mare», il paesaggio per De Nittis e Fattori a Barletta

27 Febbraio 2009

È un tema estremamente affascinante quello al centro della prossima mostra in programma dal 23 aprile al 2 agosto nella Pinacoteca «De Nittis», a Palazzo della Marra: «Terra e Mare-Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori ». La rassegna è stata realizzata in collaborazione con il Museo nazionale della Scienza e della tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano. Quadro-simbolo della mostra è stato scelto il bellissimo «Fanciulla sulla roccia a Sorrento» di Filippo Palizzi che ben rende i propositi degli organizzatori. «Prima ancora che il turismo moderno scoprisse le masserie e i trulli, artisti come Giuseppe De Nittis avevano tributato ai campi di grano, agli ulivi, ai cardi selvatici, alle spiagge, ma soprattutto al cielo così mutevole, un omaggio appassionato. - si legge nella presentazione da parte dei curatori Emanuela Angiuli e Tulliola Sparagni - È proprio dalla magia di questo paesaggio che prende le mosse la mostra Terra e mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori».

In mostra le opere dei maggiori paesaggisti del Centro e del Sud Italia oltre a Fattori e De Nittis, vi sono anche Francesco Paolo Netti, Geremia Discanno, Raffaele Girondi, Francesco Romano, Vincenzo Cabianca, Filippo Palizzi, Francesco Paolo Michetti, Francesco Lojacono - passando dall'Adriatico al Tirreno, dai grandi buoi bianchi della Maremma ai "ciuchi" napoletani, percorrendo boschi di nodosi ulivi e campi di fascine, camminando su spiagge ancora deserte e senza limiti, si delinea la grande pittura di paesaggio meridionale, dove la suggestione della natura si congiunge alle problematiche sociali ed economiche». «Che bei tempi! Con tanta libertà, tanta aria libera, tante corse senza fine! E il mare, il gran cielo e i vasti orizzonti!... E da per tutto, un profumo di menta selvatica e di aranceti, che io adoro» così De Nittis sintetizzava quella felicità che il paesaggio natale (pugliese e campano) gli ispirava, spronandolo a una sua continua rielaborazione anche dopo il trasferimento a Parigi e l'accostamento al mondo degli imp ressionisti. Il tema del pesaggio torna quindi al centro di una mostra della Pinacoteca «De Nittis» sette anni dopo «Un secolo di paesaggio. Dalle collezioni del paesaggio» realizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte di Torino. Si tratta di iniziative oltre che per la cultura anche per il turismo e sul turismo.

Tra gli aspetti più intriganti, per esempio, vi potrebbe essere proprio quello di un raffronto (magari con viaggi organizzati, individuali o una mostra fotografica) tra lo stato in cui si trovavano gli scorci rappresentati da De Nittis, Fattori e colleghi, e quello in cui versano oggi. Il giudizio conseguente potrebbe essere devastante. [Pino Curci]
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