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In Puglia e Basilicata

Triggiano, multa fino a 250 euro se Fido sporca il marciapiede

L’amministrazione comunale ha avviato una campagna di sensibilizzazione per l’igiene ed il decoro pubblico. Il sindaco ha firmato un’ordinanza che impone a tutti i possessori di cani di munirsi di quelle attrezzature (palette, sacchetti, pinze ecc.) necessarie a rimuovere immediatamente dal suolo gli escrementi e le deiezioni degli animali. A vigilare il corpo di polizia municipale ai cui agenti, su richiesta, dovranno essere mostrati gli strumenti di rimozione degli escrementi, pena una multa che varia da un minimo di 25 ad un massimo di 250 euro.

27 Febbraio 2009

di VITO MIRIZZI

TRIGGIANO - Il problema del randagismo rappresenta sempre più un’emergenza sociale e sanitaria. Pur avendo un obbligo di legge, i comuni incontrano notevoli difficoltà per il ricovero dei cani in apposite strutture che, tuttavia, scarseggiano anch’esse. Per questi motivi, l’amministrazione comunale si è inventata una soluzione che tiene conto delle diverse esigenze del fenomeno. 

«Abbiamo avviato - spiega Rino Milillo, assessore alla polizia municipale ed all’ambiente - il servizio di affidamento dei cani randagi custoditi presso il canile convenzionato. Non avremo aumento dei costi ed i cani avranno un padrone che li accudisca personalmente».

 La soluzione è abbastanza semplice ma efficace. L’amministrazione ha previsto che dieci cani attualmente ricoverati presso la struttura convenzionata della «Mapia» siano affidati ad altrettanti cittadini che ne facciano richiesta. A fronte di tale affido, il Comune riconosce una somma giornaliera di un euro quale contributo-spesa per il mantenimento dell’animale in buono stato di salute. Il sostegno economico viene erogato ogni quattro mesi e previo verifica da parte della polizia municipale.


L'intervento è a costo zero per le casse comunali in quanto sarà finanziato con le economie realizzate dal mancato ricovero dei randagi presso la struttura convenzionata. L’iniziativa ha anche un altro scopo. Spesso il fenomeno del randagismo viene determinato dall’abbandono di cani da parte dei proprietari che in un primo momento li avevano addirittura acquistati. In questo modo, si tende ad educare coloro che vogliono adottare un cane a non acquistarne degli altri ma a far riferimento a quelle strutture che li custodiscono in modo da svuotarle e sollevare anche il costo sociale e sanitario del fenomeno.


Intanto, l’amministrazione comunale ha anche avviato una campagna di sensibilizzazione per l’igiene ed il decoro pubblico. Il sindaco Michele Cassano, di concerto con l’assessore al ramo Isidoro Milillo, ha firmato un’ordinanza che impone a tutti i possessori di cani di munirsi di quelle attrezzature (palette, sacchetti, pinze ecc.) necessarie a rimuovere immediatamente dal suolo gli escrementi e le deiezioni degli animali. Una volta raccolti, dovranno essere immediatamente conferiti nei cassonetti. Lo scopo è quello di prevenire la possibilità della diffusione di malattie infettive, ma anche una sensibilizzazione nei confronti del decoro pubblico, senza costringere i pedoni a «slalom» per evitare di calpestare residui indesiderati. Unico esonero previsto per i non vedenti accompagnati da cani appositamente addestrati.

A vigilare sull'osservanza della disposizione sarà il corpo di polizia municipale ai cui agenti, su richiesta, dovranno essere mostrati gli strumenti di rimozione degli escrementi, pena una multa che varia da un minimo di 25 ad un massimo di 250 euro. Tempi duri, dunque, per chi sporca strade e marciapiedi, ma anche un occhio in più alla sensibilizzazione verso i beni pubblici.

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