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In Puglia e Basilicata

Brindisi, taglieggiava la sua ex: arrestato

Stanca di subire percosse estorsioni e continue minacce dal suo ex fidanzato, una 35enne brindisina ha denunciato tutto alla aquadra Mobile della Questura di Brindisi, che ieri mattina ha arrestato Antonio Cavallo mentre estorceva alla donna l’ennesima somma di denaro.
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27 Febbraio 2009

di ANTONIO NEGRO


BRINDISI - Aveva ancora addosso i segni delle percosse subite poche ore prima quando, sfinita ed esasperata, si è presentata in Questura dicendo: «Vi prego, non ne posso più, aiutatemi!».


È iniziata così l’indagine degli agenti della squadra Mobile della Questura di Brindisi, che l’altra mattina si sono ritrovati dinanzi una donna brindisina sui 35 anni, vittima di un incubo, interrotto solo ieri, con l’arresto del 39enne Antonio Cavallo, ex guardia giurata, originario di San Michele Salentino ma residente a Brindisi.


La donna, che lavora in maniera non stabile, prestando servizio come domestica, ha raccontato agli investigatori che quell’uomo le estorceva denaro da tempo. Erano stati anche fidanzati, per qualche tempo, ma poi, circa 3 mesi fa, la loro storia era finita. E proprio qualche settimana dopo la chiusura del rapporto l’ex fidanzato si era rifatto vivo, dicendole che aveva bisogno di 350 euro: non sapeva dove trovare quei soldi, non avendo più un lavoro; mentre lei, bene o male, qualcosa riusciva ad avere dal suo sia pur saltuario lavoro. 

La donna a quel punto - un po’ perché in buona fede ha pensato che il suo ex si trovasse davvero in una situazione di difficoltà, un po’ perché voleva comunque toglierselo davanti agli aocchi una volta per tutte - gli ha dato quei soldi, pur paventando il rischio di non averli mai più restituiti. Ma dopo una quindicina di giorni, l’ex guardia giurata si è ripresentata da lei, dicendole che gli servivano assolutamente altri soldi. A quel punto la malcapitata ha cominciato a dubitare che le presunte difficoltà del suo ex fidanzato fossero un fatto occasionale, sospettando anche che si potesse trattare di una scusa per attingere denaro da lei. 

Quello, però, avrebbe insistito, dicendo che si trattava di un periodo particolare e che poi non le avrebbe chiesto più niente. Ed anche in quel caso è riuscito a farsi dare altri 300 euro. Neanche 10 giorni dopo la richiesta di soldi si è rinnovata ed a quel punto la donna ha opposto un secco rifiuto, che però ha scatenato l’ira dell’ex guardia giurata. Da quel momento, infatti, l’uomo avrebbe dato spesso in escandescenze, non esitanto a picchiare la malcapitata ogni volta che lei si opponeva alle sue richieste di soldi, divenute ormai settimali. E nei giorni che intercorrevano tra una richiesta e l’altra, non c’era comunque pace per 35enne: riceveva telefonate in cui l’uomo le ribadiva che se non avesse provveduto a trovare la somma da consegnarli, sarebbero stati guai per lei. 

Se poi la donna abbozzava un tentativo di reistenza, scattavano le minacce, anche di morte, spesso accompagnati schiaffi e pugni. Una situazione capestro, quella in cui la poveretta è improvvisamente sprofondata, che sembrava non offrirle alternative: o dava i soldi a quello che da ex findanzato si era trasformato nel suo aguzzino, o prendeva botte da orbi. E per questo alla fine si era anche indebitata. Fino all’altra mattina, quando ormai stanca dell’ennesima violenza subìta, anche fisicamente, si è recata in Questura.

 E mentre esponeva i fatti agli investigatori, la donna ha ricevuto un’altra telefonata dall’uomo, in cui con le solite modalità le veniva detto di procurare il denaro. A quel punto gli agenti le hanno consigliato di stare al gioco e di fissare un appuntamento per con l’uomo per parlare. Appuntamento svoltosi mattina, al rione Santa Chiara, dove l’uomo ha nuovamente minacciato la sua ex fidanzata estorcendole altri 350 euro. A quel punto, però, gli agenti della Mobile che si erano appostati nei dintorni, sono usciti allo scoperto arrestando subito Antonio Cavallo e recuperando la somma estorta.

L’uomo è stato associato al Carcere di Brindisi, dove ora si trova, a disposizione del sostituto procuratore Giuseppe De Nozza. Le accuse sono estorsione e lesioni personali aggravate.

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