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In Puglia e Basilicata

Bisceglie, rischiano di sbriciolarsi i cinque mosaici del «Calvario»

Si tratta di uno dei monumenti simbolo della città. L’allarme lanciato dopo gli ultimi rilievi: le intemperie li stanno danneggiando. Le opere dell’artista Lorenzo Berlendis risalgono a circa mezzo secolo fa. Il monumento come è e come era (foto)
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26 Febbraio 2009

il Calvario di Bisceglie comdi LUCA DE CEGLIA 

BISCEGLIE - I suggestivi mosaici del monumento del Calvario rischiano di sbriciolarsi. Uno dei monumenti simbolo della città sta perdendo i pezzi più pregiati. Un rilievo tecnico effettuato nei giorni scorsi nel complesso monumentale che si affaccia nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II con l’adiacente torre dell’oro - logio pubblico, ha messo in luce che i cinque mosaici ovali che raffigurano la Passione di Cristo e risalenti a circa mezzo secolo fa, soffrono l’umidità e gli agenti atmosferici, tanto da comprometterne la stabilità delle migliaia di frammenti oltre a mostrarsi opacizzati da una patina che andrebbe rimossa con urgenti lavori di restauro. I mosaici policromi, incastonati nelle nicchie in stile gotico che ha accompagnato la preghiere di numerose generazioni di cittadini biscegliesi e di pellegrini, sostituirono i deteriorati e ben più semplici affreschi dipinti dall’artista locale Vincenzo Santoro. Furono realizzati nel 1962 dall’artista romano Lorenzo Berlendis per una spesa di circa 1 milione e 600mila lire. 

Ora quei mosaici hanno bisogno di cure e manutenzione. L’importante monumento del Calvario fu costruito nel 1858 su progetto dell’ingegnere biscegliese Giuseppe Albrizio con le oblazioni del popolo a conclusione di una sacra Missione predicata dai padri Redentoristi. il Calvario di Bisceglie come era
Purtroppo, però, del suo centocinquantesimo compleanno non si è ricordato nessuno, nonostante l’importanza che questo monumento riveste per i biscegliesi e per la tradizione cittadina. Fu sottoposto a parziali lavori di restauro nella seconda metà degli anni Novanta. Ma poi ha dovuto subire lo “schiaffo” dei vandali che lo hanno deturpato, per fortuna solo all’esterno, con le vernici spray. 

Il Calvario è un luogo storico e caro ai biscegliesi, che funge da scenario per i riti della Settimana Santa, molto seguiti anche dai forestieri. Lo stato di abbandono del monumento da cui si impartisce la benedizione eucaristica a tutta la città, fu messo in luce nel 1961 da don Antonio Belsito (vicario episcopale e parroco della chiesa Madonna di Passavia), che in quegli anni contribuì a sollecitare l’ar ricchimento delle nicchie intonacate con i mosaici, alla costruzione di un nuovo altare ed una illuminazione più adeguata. Un luogo dunque di tradizioni e di storia, se si considera che sin dai primi del Novecento sul piazzale del Calvario sostavano le sacre immagini durante le processioni, affinché secondo l’ingenua pietà dei fedeli, potessero assistere anche loro allo spettacolo dei fuochi d’artificio che si incendiavano in loro onore.
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