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In Puglia e Basilicata

Vendola: quel bond Aqp fu una sciatteria

Vendola: quel bond Aqp fu una sciatteria
BARI - ''Acqua come diritto non come merce, acqua come bene comune": è partendo da questo concetto che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, vuole delineare il futuro dell’assetto societario dell’Acquedotto Pugliese. Poi a proposito del bond contratto con Merril Lynch Vendola l'ha definita "una operazione che è stata una sciatteria, una sciatteria".

25 Febbraio 2009

BARI - ''Acqua come diritto non come merce, acqua come bene comune": è partendo da questo concetto che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, vuole delineare il futuro dell’assetto societario dell’Acquedotto Pugliese. Un futuro, secondo Vendola, "ancora tutto da costruire e da discutere tutti insieme, senza pregiudizi, coinvolgendo i cittadini". Di qui l’invito – che è stato accolto – rivolto nell’aula del consiglio regionale pugliese al capogruppo dei Ds, Antonio Maniglio, a ritirare la mozione da lui presentata sull'assetto proprietario di Aqp, dibattito che ha impegnato l'assemblea regionale in due sedute di consiglio.


"Nel 2005 non ci potevamo permettere di decidere il futuro della forma giuridica di un’azienda. Ora – ha detto Vendola, ricordando gli investimenti, quasi mezzo miliardo di euro, fatti in questi ultimi anni, tra cui l’appalto per la ricerca perdite nelle reti e quello per il telecontrollo – abbiamo la forza di guardare al futuro. Dobbiamo ritornare in consiglio `istruendo la praticà". 

`'Per me – ha detto Vendola – l'obiettivo deve essere l’acqua come bene pubblico" ma è chiaro che sono tante le proposte da approfondire, come quella dell’apertura ai municipi". `'Si tratta di una discussione complessiva che deve essere allo studio – ha continuato Vendola - di una classe dirigente. E deve essere una discussione concreta su una delle aziende più importanti d’Europa". Così come il confronto deve essere `'a tutto campo, con l’intera società pugliese. Poi bisognerà tornare in consiglio e decidere". 

Norme di legge ne prevedono la privatizzazione `'a tempi forzati, ma noi abbiamo lottato perchè l’Acquedotto pugliese è un boccone ghiotto". Vendola ha ringraziato il consiglio per l’occasione avuta nell’aula di fare un punto sul passato e sul futuro dell’Acquedotto pugliese, un ente sul quale si intrecciano analisi e proposte `'con la consapevolezza della crisi ambientale che precipita sulla risorsa idrica". 

`'Siamo nell’epoca della desertificazione – ha ricordato il presidente della Regione – nella quale i problemi ambientali hanno prodotto la dispersione della scarsa risorsa acqua, una risorsa che noi andiamo a prendere in un’altra regione".


Vendola ha anche parlato del bond contratto con Merril Lynch, una operazione `'che è stata una sciatteria, una sciatteria quella di non dotarsi – ha detto – di un robusto apparato di consulenza nel momento in cui si affronta un prestito obbligazionario di quella portata". `'Ora sarà un tribunale a decidere poichè è assurdo – ha continuato – stipulare un contratto dove Merril Lynch è consulente e destinatario di questa operazione del bond, un contratto in cui tutto era a favore di Merril Lynch e tutti gli svantaggi finivano in Aqp". Una operazione che avrebbe richiesto, secondo Vendola, `'maggiore prudenza", la stessa prudenza utilizzata negli ultimi mesi dalla Regione `'sul terreno della rinegoziazione".

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