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In Puglia e Basilicata

Inchieste insabbiate bufera sulla Procura

Inchieste insabbiate bufera sulla Procura
TARANTO - Una bufera giudiziaria rischia di investire la magistratura tarantina.La procura di Potenza sta indagando sull'ex procuratore capo del capoluogo jonico, Aldo Petrucci e sull´ex coordinatore dell´ufficio gip-gup di Taranto, Giuseppe Tommasino, al momento in aspettativa. Fra gli indagati comparirebbe anche l’ex sindaco di Martina Franca (e attualmente consigliere provinciale di An) Leonardo Conserva.

22 Febbraio 2009

TARANTO - Una bufera giudiziaria rischia di investire la magistratura tarantina. I sostituti procuratori di Potenza Cristina Correale e Ferdinando Esposito stanno indagando sull'ex procuratore capo del capoluogo jonico, Aldo Petrucci (oggi a capo della procura del tribunale minorile a Lecce) e sull´ex coordinatore dell´ufficio gip-gup di Taranto, Giuseppe Tommasino, al momento in aspettativa. 

Fra gli indagati comparirebbe anche l’ex sindaco di Martina Franca (e attualmente consigliere provinciale di An) Leonardo Conserva.

Secondo le poche indiscrezioni trapelate finora dalla procura di Potenza, Petrucci e Tommasino sarebbe stati d'accordo nel gestire alcuni fascicoli di inchiesta particolarmente delicati con lo scopo di favorire amici o presunti tali. Tra gli apparenti beneficiari dei favori, ci sarebbe stato anche il politico Leonardo Conserva: un'indagine che lo riguardava, e che il procuratore Petrucci avrebbe avocato a sè, sarebbe poi stata archiviata al termine di indagini ritenute ''poco approfondite''. 

Gli investigatori stanno poi verificando la natura di alcuni contratti di consulenza del valore di molte decine di migliaia di euro che lo stesso ex sindaco avrebbe fatto affidare dal Comune di Martina Franca ad uno studio legale in cui lavora una familiare del procuratore Petrucci. 

Lo stesso Petrucci, che per anni è stato sostituto procuratore presso la procura di Lecce conducendo delicate indagini sulla criminalità economica e su quella organizzata, verrebbe sospettato anche di peculato per aver utilizzato il telefono di servizio per chiamate personali.

Le indagini della procura di Potenza (competente per legge ad indagare sugli eventuali reati commessi dai colleghi in servizio presso il distretto di Taranto), vengono condotte dai carabinieri che hanno acquisito numerosi documenti. 
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