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In Puglia e Basilicata

Andria: il silenzio dei nuovi poveri, quasi un esercito

Andria: il silenzio dei nuovi poveri, quasi un esercito
di MICHELE PALUMBO 
Aumenta il disagio di chi non riesce ad arrivare alla quarta settimana: non solo cittadini stranieri ma anche molti andriesi
• I dati del rapporto annuale
• Potenza, come arrivare a fine mese con il portafoglio vuoto

21 Febbraio 2009

povertàdi MICHELE PALUMBO 

ANDRIA - In città aumentano i poveri (cittadini stranieri, ma anche andriesi) e dal «Rapporto Annuale 2008» sui servizi, attività e progetti della casa di accoglienza «Santa Maria Goretti» e dell’Ufficio «Migrantes» della diocesi andriese, emerge che i cittadini in difficoltà non hanno bisogno solo di pasti caldi, indumenti e docce (che rimangono i bisogni primari), ma pure di ascolto, di informazioni, di aiuti per risolvere problemi. 
La casa di accoglienza di via Quarti (ne è responsabile don Geremia Acri), infatti, ha assicurato in un anno 112 visite domiciliari (per constatare l’effettiva condizione degli immigrati e dei poveri per poter intervenire in modo concreto e risolutivo). Sono stati attivati anche due servizi che hanno come obiettivo quello di fornire un punto di riferimento e un sostegno: il Centro di ascolto e Servizio accoglienza immigrati. E, per quanto riguarda l’accoglienza, in riferimento a quella notturna, presso la struttura «Onesti», in via Santa Maria dei Miracoli, sono stati alloggiati temporaneamente persone in emergenza sanitaria e abitativa per un totale di 1.074 giorni (a disposizione 4 letti). Importante anche il servizio offerto con la «Banca del tempo»: 120 volontari che investono alcuni giorni e ore della settimana per il servizio nella casa di accoglienza. 

VOLONTARIATO ATTIVO - E, a proposito di volontari, se si comprendono anche quelli provenienti da comunità ecclesiali, scuole, associazioni e privati, sono stati circa 1.100 coloro che hanno assicurato nel 2008 la presenza in alcuni giorni della settimana. Numerose le iniziative attivate per migliorare la qualità della vita: registrate circa 500 presenze a «Vivere meglio e tutti insieme nella casa del mondo», i corsi di formazione per immigrati (italiano, informatica di base, integrazione sociale, francesce). Venti, invece, sono stati i partecipanti al Corso di formazione e informazione per badanti. 

APPRENDIGIOCO E DINTORNI - Il progetto «Apprendigioco 2008 / animazione estiva», in collaborazione con il settore socio sanitario del Comune, ha avviato 40 minori ad attività ricreative, sportive, ludiche, culturali, teatrali. Dieci, poi, i minori che hanno partecipato al progetto «Apprendigioco continua... oltre la scuola»: sostegno scolastico per minori disagiati e figli di immigrati. Altri dieci minori sono stati inseriti nel progetto «Stelle in viaggio», semiconvitto per minori con problemi di socializzazione, emarginazione o esposti al rischio di evasione scolastica o all’allontanamento della famiglia di origine (in collaborazione con il Settore SocioSanitario del Comune). «Percorso educativo», il servizio attivato in collaborazione con l’Ufficio dei Servizi sociali per minorenni del ministero della Giustizia, ha visto coinvolti, infine, 5 minori.
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