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In Puglia e Basilicata

Un giovane brindisino fra i «big» della moda

21 Febbraio 2009

magliettedi PIERLUIGI POTÌ

Il nome nuovo - o, quanto meno, uno fra i più promettenti talenti - della moda internazionale è un giovane di origine brindisina. Il suo nome è Diego Manfreda, 27 anni (da 9 trapiantato a Roma), laureando in architettura, con una spiccata propensione per l’ar te del design che ha pensato bene (visti i risultati) di abbinare alla sua grande passione per la moda, trovando subito - e inaspettatamente - critiche favorevoli: «Noi (Diego ha una socia, una svedese di nome Emeli Martensson, ndr) - racconta - abbiamo iniziato lo scorso anno per gioco con qualche maglietta, mettendo alcune foto delle prime creazioni sul social network “Myspace”. In pochi giorni, il nostro nome ha iniziato a circolare tra gli addetti ai lavori. Dopo circa un mese (febbraio 2008), decidemmo allora di concentrarci in maniera più professionale: fino a quel momento, infatti, avevamo utilizzato semplici magliette che si reperiscono in commercio per pochi euro. Ma, visto il positivo riscontro, iniziammo da subito a pensare ad una produzione più seria e qualitativamente migliore». 

«Nel frattempo - prosegue - cominciavano ad essere pubblicate le prime recensioni su diversi siti e magazine europei ed orientali. Così, in poche settimane, mi ritrovai catapultato nel mondo della produzione e commercio d’abbigliamento, con tutte le difficoltà del caso e soprattutto con grosse aspettative, visto che sia la stampa interessata sia alcuni dei più importanti negozi al mondo sono rimasti colpiti dal nostro prodotto». 
magliette
Diego, così, decide di fare sul serio: «Subito - spiega - decidemmo di mettere in piedi una vera “label” con tanto di distribuzione e agenzie di rappresentanza sparse in Europa, Asia e nord America. Abbiamo partecipato a diverse fiere del settore e organizzato eventi di lancio in diverse capitali europee: Londra (ormai nostro quartier generale) Stoccolma, Parigi, Berlino... Vanity Fair, Glamour, Vogue, Dazed & Confused, Corriere della sera, Rodeo, Elle, Wwd, Exibart, Pig: sono solo alcuni dei giornali (più o meno di moda) che hanno scritto di noi. Ad oggi, contiamo numerosi siti di fanclub sparsi per il mondo e decine di clienti che ogni giorno comprano sia on line sia nei negozi (anche e soprattutto in Puglia)». 

Non sembra di vivere quasi in un sogno? «Beh - risponde - fortune di questo tipo, di solito, si esauriscono altrettanto velocemente; d’altro canto, però, mi consentono giorno dopo giorno di trovare fiducia nel lavoro e in tutti i sacrifici che esso comporta. Di recente, ad esempio, abbiamo avuto la possibilità, offertaci da un importante marchio di moda svedese, di creare una vera e propria linea in collaborazione con loro». 

Il futuro, dunque, è già ben delineato? « L’auspicio - conclude Diego - è di restare nella moda, anche se, a dire la verità, si tratta di un mondo effimero, contrassegnato da tante feste e chiacchiere e dal fatto che chi lavora veramente è sempre... dietro le quinte. Il prossimo anno proveremo anche a lanciare una linea di abbigliamento. Poi... vedremo».
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