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In Puglia e Basilicata

Governo impugna legge Puglia Vendola: Palese era nel CdM?

Governo impugna legge Puglia Vendola: Palese era nel CdM?
Dichiarazioni di fuoco tra il capogruppo del Pdl alla Regione Rocco Palese e il governatore della Puglia, Nichi Vendola dopo la notizia della decisione del Consiglio dei Ministri che oggi ha impugnato legge regionale approvata da Puglia. In serata una nota del consigliere Palese (Pdl) nella quale anticipa le motivazioni del provvedimento, ha scatenato la reazione di Vendola, il quale a sua volta chiede al presidente del Consiglio Berlusconi "come un consigliere possa conoscere, in anticipo, prima ancora della stessa Regione, le motivazioni della impugnazione"

20 Febbraio 2009

 Il Consiglio dei Ministri di oggi ha impugnato sette leggi regionali approvate da Puglia, Calabria, Lazio, Liguria, Basilicata e Marche. Lo annuncia una nota del Dipartimento per i rapporti con le Regioni nel quale si specifica che la legge della Regione Puglia n. 45 del 23/12/2008 in materia di Sanità è stata impugnata «per violazione di norme sulla stabilizzazione e sull'inquadramento del personale sanitario e norme che violano i principi fondamentali dettati dallo Stato in materia di salute. La legge, inoltre, sotto alcuni aspetti invade la competenza statale e degli enti locali».

Sono state anche impugnate la legge della Calabria n.42 del 29/12/2008 in materia di fonti energetiche rinnovabili «in quanto stabilisce misure più restrittive rispetto alle disposizioni nazionali e comunitarie in materia». Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, impugnato le leggi della Regione Lazio n. 26 e 27 del 2008 in materia di tutela dei minori, della Regione Liguria n. 44 del 24/12/2008 (collegato alla legge finanziaria 2009), della Regione Basilicata n. 31 del 24/12/2008 (legge finanziaria 2009) e della Regione Marche n. 37 del 24/12/2008 (legge finanziaria 2009).


PALESE: 5 LEGGI SU 19 PRESENTANO PROFILI DI ILLETTIMITA' COSTITUZIONALE

 Sono cinque su diciannove gli articoli della legge regionale 45/2008 che presentano profili di illegittimità costituzionale. Lo sottolinea il capogruppo di Fi-Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, riferendosi alla decisione del governo di impugnare dinanzi alla Consulta la legge regionale sulla sanità. «L'articolo 1 sulla stabilizzazione dei precari in assenza di procedure concorsuali o comunque di evidenza pubblica - argomenta Palese - viola gli articoli 3, 51, 97 e 117 della Costituzione, oltre che le leggi nazionali che prevedono a vario titolo che l'accesso alla dirigenza sanitaria e al pubblico impiego avvengano per concorso pubblico». «L'articolo 3 - prosegue - su autorizzazioni e accreditamenti degli studi professionali in assenza di verifica del possesso dei requisiti, viola l'art.117 della Costituzione e le leggi nazionali. L'articolo 4, che prevede genericamente l'inquadramento nelle direzioni sanitarie di dirigenti medici che svolgono attività di staff presso direzioni generali, viola gli articoli 3, 97 e 117 della Costituzione, oltre che alcune leggi nazionali». «L'articolo 13 sulla incompatibilità dei componenti delle commissioni per l'accertamento dell'invalidità - sottolinea - è illegittimo perchè viola gli articoli 65 e 117 della Costituzione. L'articolo 18 che prevede l'inquadramento nel ruolo della dirigenza sanitaria non medica degli educatori professionali viola gli articoli 3, 51, 97 117 della Costituzione».



PALESE (PDL): GOVERNO SBLOCCA 500 MLN PER PUGLIA

 «Il Governo Berlusconi, naturalmente grazie alla mediazione del ministro Raffaele Fitto, ha concesso alla Regione Puglia quel che il presidente Vendola aveva chiesto, ossia la deroga al limite del 20% al prelievo sulle giacenze di cassa, al fine di poter procedere al risanamento del deficit sanitario. Ciò significa che la Regione Puglia potrà utilizzare immediatamente l'intera somma di 491,6 milioni di euro per le esigenze di cassa delle Asl». Lo sottolinea in una dichiarazione il capogruppo di Fi-Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.

«Una deroga che il Governo nazionale - continua Palese - avrebbe potuto benissimo non concedere, posto che era stata la Regione Puglia a sbagliare. Così come purtroppo rileviamo per l'ennesima volta che il presidente Vendola ha bisogno di rileggere la Costituzione visto che la Regione Puglia continua ad approvare leggi per gran parte illegittime, come sempre sostenuto anche da noi».

«Il Consiglio dei Ministri - conclude - ha dovuto infatti impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge regionale 45 del 23 dicembre 2008 'Norme in materia sanitarià. Prima che il presidente Vendola e qualche suo emissario si strappino le vesti e accusino il Governo Berlusconi di impugnare le leggi pugliesi per motivi politici, è bene precisare che dall'inizio della legislatura il Governo ha impugnato sei leggi regionali pugliesi su 40; 3 del Veneto su 19 e 3 del Molise su 26».

VENDOLA AL PREMIER: C'ERA CAPOGRUPPO FI PUGLIA A CONSIGLIO DEI MINISTRI?

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per «esprimere il più profondo rammarico per il modo inusitato con cui è stata data notizia alla stampa della deliberazione del Consiglio dei Ministri che ha stabilito l'impugnativa della legge regionale n.45 del 2008 dinanzi alla Corte Costituzionale». Vendola nella missiva parla di «accadimento» grave che «rischia di minare la credibilità dei rapporti tra Governo e Regione Puglia».

«È mio dovere - si legge nella lettera - segnalarLe, affinchè Ella possa averne contezza, il modo paradossale con cui le motivazioni che hanno prodotto tale decisione siano state rese di pubblico dominio, una modalità che pare delineare un uso privato delle istituzioni a fini di propaganda politica. Non è infatti possibile per me tacere se, mentre viene notificata alla presidenza della Regione la sola decisione dell'impugnazione della legge priva di ogni motivazione (gli uffici della Sua Presidenza, da noi interpellati immediatamente, ci hanno cortesemente spiegato che tali motivazioni vengono trasmesse solo all'Avvocatura dello Stato per motivi di riservatezza), contemporaneamente appare una dichiarazione del consigliere regionale e capogruppo del Pdl, Rocco Palese, che si sofferma diffusamente e con dovizia di particolari su quelle motivazioni e sugli articoli della legge regionale impugnati, come se fosse stato presente al Consiglio dei Ministri».

«La gravità di questo accadimento - conclude Vendola - rischia di minare la credibilità dei rapporti tra il Suo Governo e la Regione Puglia, e mi dispiace molto che ciò accada dopo un incontro come quello tenutosi a Palazzo Chigi sulla vicenda Ilva di Taranto, nel corso del quale entrambi abbiamo potuto nuovamente apprezzare una genuina e fattiva volontà di collaborazione istituzionale».
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