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In Puglia e Basilicata

«Giustizia, servono  magistrati in Puglia»

 «Giustizia, servono  magistrati in Puglia»
Per il presidente del Tar della Puglia, Corrado Allegretta, il "personale di magistratura" è assolutamente inadeguato numericamente, "visto che i magistrati in servizio presso questo tribunale – ha detto – compresi i presidenti, rimangono quattordici". 
Anno giudiziario a Potenza: Appello a oculatezza

20 Febbraio 2009

BARI - ''C'e' un certo incremento del contenzioso in materia di sfruttamento delle fonti alternative di energia". Lo ha detto il presidente del Tar della Puglia, Corrado Allegretta, a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario.


Secondo Allegretta, questo incremento è "probabilmente dovuto a qualche incertezza normativa alla quale poi però la Regione Puglia sta ponendo rimedio con aggiustamenti successivi della legislazione".


Nella sua relazione, il presidente del Tar Puglia ha poi ripreso l’argomento, sottolineando che le incerteze normative

"hanno contribuito a suscitare una nuova 'corsa all’orò senza adeguata ponderazione delle conseguenze sull'itegrità dell’ambiente sotto gli svariati profili oggetto di tutela da parte dell’ordinamento interno e di quello comunitario" e

"hanno costretto il legislatore, specie regionale, a successivi interventi di aggiustamento".

''Quest'anno c'e' stato un incremento del contenzioso sul silenzio" delle Amministrazioni locali: sembrerebbe che la risposta al cittadino quantomeno non venga data nei termini di legge". Un silenzio che, secondo Allegretta, "naturalmente non si giustifica se non con una certa vischiosità burocratica".

Affrontando lo stesso tema nella sua relazione, Allegretta ha poi spiegato che nel 2008 "le pronunce in tema di silenzio dell’Amministrazione" sono "passate da 90 a 118; quelle dell’accesso ai documenti" sono "diminuite 34 a 30" e quelle su "domanda di esecusione della sentenza o di ottemperanza al giudicato" sono "anch’esse ridotte da 66 a 57".


Per Allegretta "colpisce il numero delle sentenze di accoglimento: 46 per silenzio, 10 per l’accesso e 40 per l'ottemperanza". Secondo Allegretta, "non è buon segno" perchè se l’Amministrazione frappone ostacoli alla conoscenza dei suoi atti da parte degli interessati è legittimo il dubbio che ne nascondere il contenuto". Ancora con riguardo al silenzio, Allegretta ha precisato "che i relativi giudizi hanno dato luogo alla condanna dell’Amministrazione per spese processuali per complessivi 77mila e 700 euro (di cui 30.700 a carico della sola Regione Puglia).


Per il presidente del Tar della Puglia, Corrado Allegretta, il "personale di magistratura" è assolutamente inadeguato numericamente, "visto che i magistrati in servizio presso questo tribunale – ha detto – compresi i presidenti, rimangono quattordici". 

"Quanto al personale di magistratura – ha sottolineato – va segnalto come l’assenza di una disposizione che, prima di consentirne il trasferimento, ne assicuri la permanenza nella stessa sede per un tempo ragionevole, impedisce un’utile gestione di almeno un quarto di loro". Sia nel 2008 – ha continuato – che ora, all’inizio del 2009, si è verificato l'avvicendamento di quattro magistrati con altrettanti di nuova nomina".


Secondo Allegretta, "l'entusiasmo che anima costoro e la preparazione che hanno dimostrato nel superare uno dei concorsi più duri del nostro ordinamento, fanno ben sperare che lo scotto del noviziato da pagare non sarà particolarmente gravoso". "Ma uno scotto c'è – ha concluso – in relazione alle modalità e ai tempi previsti per il loro completo adattamento e inserimento".


I DATI

E' in calo il numero dei ricorsi tuttora pendenti al Tar della Puglia: 8.578, di cui 3.500 quelli pendenti da più di cinque anni. 

Nel 2008, è stato spiegato, il numero complessivo dei ricorsi presentati è aumentato di 92 unità rispetto al 2007, passando da 1.885 a 1.977. Se a questi si aggiungono gli 'atti introduttivi di motivi aggiuntì, passati dai 216 del 2007 ai 338 del 2008, si perviene ad un totale 2.315 nuove domande rispetto 2.101 raggiunte nel 2007.


Continua la diminuzione dei ricorsi depositati nel campo dell’urbanistica e dell’edilizia rispetto agli anni scorsi: dagli 839 del 2006 e dai 649 del 2007, si è giunti ai 583 del 2008. In consistente calo anche la litigiosità nel pubblico impiego non privatizzato: 350 i nuovi ricorsi nel 2006, 273 nel 2007, e 182 nel 2008.


Si conferma l’andamento del contenzioso relativo agli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi: i ricorsi, passati dai 111 del 2006 ai 173 del 2007, sono diventati 208 nel 2008. I nuovi ricorsi in materia di ambiente ammontano a 136: l’evidente riduzione rispetto ai 162 del 2007 è solo apparente, perchè nel 2007 il contenzioso relativo all’ambiente confluiva nella più ampia voce 'igiene, sanità ed ecologià.

Nel 2008 risultano definiti complessivamente 3.027 giudizi, cosicchè i ricorsi definiti superano quelli sopravvenuti di 1.037 unità. Le sentenze ammontano a 1.990, di cui 387 sono state redatte in forma semplificata, cosiddette 'brevì. 

La percentuale dei ricorsi che sono stati depositati e definiti nel 2008, è salita al 32% rispetto 23,7% nel 2007. Sono stati 1.037, nel 2008, i 'decreti decisorì, strumento che definisce il giudizio prendendo atto della rinuncia.


Gli appelli proposti nel 2008 contro sentenze del Tar Puglia (sede di Bari) sono stati 392. Molto impegnativo è stato il lavoro cautelare: dei 1.977 nuovi ricorsi, 1.144 erano corredati da domanda sospensiva. I decreti cautelari emessi lo scorso anno sono stati 120; le ordinanze 671. Contro le ordinanze del Tar Puglia, gli appelli proposti innanzi al Consiglio di Stato, nel 2008, risultano essere 140.

EMILIANO: BUROCRAZIA, MOSTRO SENZA TESTA

''Il presidente ha sicuramente ragione, spesso la burocrazia è un mostro senza testa, nel senso che non si riesce a capire perchè ti mandano da una porta all’altra, perchè ti sbattono da un ufficio all’altro, perchè non ti rispondono e non ti danno le carte". 

Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, rispondendo ai giornalisti sull'aumento del numero di contenziosi sul 'silenziò delle amministrazioni locali, sottolineato dal presidente del Tar della Puglia, Corrado Allegretta.

"Devo dire – ha spiegato Emiliano – che la prima vittima di questo meccanismo è proprio il sindaco e la giunta". "Perchè - ha detto – noi siamo una sorta di piccolo corpo estraneo che viene introdotto dai cittadini mediante le elezioni in questo meccanismo che spesso è autoreferenziale". "Credo di poter dire – ha aggiunto – che in questi anni è stata fatta al Comune di Bari una piccola rivoluzione". "I dirigenti del Comune e i dipendenti in generale – ha concluso Emiliano – si sono molto coinvolti nel progetto di governo e i risultati sono stati positivi".

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