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In Puglia e Basilicata

Inaugurazione Tar Puglia: «Si chiude l'anno in attivo»

«Questo si deve, in gran parte, proprio al sempre più frequente uso della sentenza breve di cui all’art. 9 L. 205 del 2000 – ha spiegato il presidente del Tar Puglia – molto spesso invocata dalle parti. Si fa sentire, infatti, sempre più urgente la spinta ad una giustizia quanto più celere possibile, anche a rischio, eventualmente, di una certa sommarietà»
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20 Febbraio 2009

BARI -Nel 2008 il Tribunale Amministrativo regionale per la Puglia, nella sede di Bari, conferma la tendenza a chiudere l’anno con un saldo attivo, come ha riferito il presidente, Corrado Allegretta, nella sua relazione sullo stato della giustizia amministrativa nella circoscrizione, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009. Risultano definiti 3.027 giudizi, che superano quelli giunti di 1.037 unità, le sentenze sono state 1990 (di cui 378 in forma breve) e la percentuale dei ricorsi depositati nel 2008 è salita al 32% (ripsetto al 23,7% del 2007). «Questo si deve, in gran parte, proprio al sempre più frequente uso della sentenza breve di cui all’art. 9 L. 205 del 2000 – ha spiegato il presidente del Tar Puglia – molto spesso invocata dalle parti. Si fa sentire, infatti, sempre più urgente la spinta ad una giustizia quanto più celere possibile, anche a rischio, eventualmente, di una certa sommarietà». 

Secondo Allegretta «un altro mezzo per alleggerire gli scaffali dei nostri archivi è dato dai decreti decisori, che definiscono il giudizio prendendo atto della rinuncia ovvero dichiarando la cessazione della materia del contendere, l’estinzione o la perenzione. Questi sono stati 1.037 nel 2008. «Il numero, che appare elevato -ha sottolineato il presidente – rappresenta la spia di un malfunzionamento del sistema. Esso è, molto spesso, indice del' abbandono del giudizio per la sua eccessiva durata comunque per l’intervenuto superamento della situazione contenziosa, in quanto non tempestivamente regolata dalla pronuncia del giudice». Secondo i dati forniti oggi, dal Consiglio di Stato, e riferiti dal presidente del Tar Puglia sede di Bari, Corrado Allegretta, gli appelli proposti nel 2008 contro sentenze del Tar Puglia sede di Bari sono stati 392. 

«E' confortante, tuttavia sapere – ha sottolineato – che le nostre sentenze sono state riformate solo nel 34,64% degli appelli decisi». Molto impegnativo è stato il lavoro cautelare: dei 1.977 nuovi ricorsi, ben 1.144, pari al 57,9% erano corredati da domanda di sospensiva e «tra ordinanza di sospensiva e sentenza breve la differenza diventa, dunque, sempre meno percepibile ed ottenere – ha spiegato Allegretta – con la sospensiva la paralisi dell’azione amministrativa contestata vuol dire per il ricorrente aver già vinto il giudizio per un buon 50%». Il numero dei ricorsi tuttora pendenti dinanzi al Tar Puglia-Bari è sceso a 8.578 «cifra che, tuttavia, resta tanto alta da giustificar ancora una volta le doglianze – ha detto il presidente – già formulate a proposito della riduzione dell’arretrato. Giustizia lenta uguale denegata giustizia». Ultimo cenno, infine, in tal senso, anche «all’insufficienza quantitativa e qualitativa del personale di segreteria. Quanto al personale di magistratura – ha concluso - nel ribadirne l’assoluta inadeguatezza numerica, visto che i magistrati in servizio presso questo Tribunale, compresi i presidenti, rimangono 14, va segnalato come l’assenza di una disposizione che, prima di consentirne il trasferimento, ne assicuri la permanenza nella stessa sede per un tempo ragionevole, impedisce un’utile gestione di almeno un quarto di loro».
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