Lunedì 15 Agosto 2022 | 15:25

In Puglia e Basilicata

Da Matera Antonio e un sogno: entrare al Conservatorio

20 Febbraio 2009

Antonio il ragazzo down di Materadi CARMELA COSENTINO

MATERA - Finalmente il termine Pari opportunità ha trovato una dimensione concreta in cui esprimersi grazie al “Pro - getto di formazione musicale per diversamente abili” stilato dal Conservatorio Duni di Matera e finanziato dal Comune che, per la prima volta in Italia, darà la possibilità a un ragazzo affetto da sindrome Down, Antonio Pr anteda, di 26 anni di coronare il suo sogno più grande: quello di studiare musica in un ambiente sano e stimolante come il Conservatorio. Un sogno che oggi grazie all’accordo tra il Comune, il Conservatorio e l’Aipd (Associazione italiana persone down) è diventato realtà. Per lui sarà predisposto un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’insegnamento delle percussioni, redatto annualmente dal professore Michele Miglio che sarà affiancato in questo percorso da docenti di sostegno con esperienza nel settore musicale. «Antonio è un ragazzo che nella sua condizione non poteva assolutamente avere accesso alla struttura - ha detto Saverio Vizziello, direttore del Conservatorio - nella conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sede del Conservatorio in piazza del Sedile. 

«Ci sono voluti 5 anni prima di riuscire in questo intento. Bisognava studiare un percorso ad hoc e in questo abbiamo chiesto e ottenuto il sostegno di Gertrude Potenza presidente dell’Aipd. È il primo esperimento in Italia che ha già attirato l’attenzione del Ministero e che si spera possa diventare un modello da esportare in altri conservatori proprio per permettere a tutti i ragazzi con problemi di handicap di studiare musica». Ma serve una metodologia, un efficace strumento d’azione che permetta al progetto di diventare un modello esportabile che non punti solo all’educazione musicale ma anche alla socializzazione e all’integrazione delle persone diversamente abili nel contesto sociale e che permetta loro di esprimere compiutamente la propria personalità. 

Insomma «l’handicap è un problema complesso e ampio non declinabile in maniera precisa e che va dalle forme gravi a quelle di minore entità - ha puntualizzato Michele Plati assessore comunale alla Politiche sociali - e le riposte non possono che essere diverse e calibrate a seconda dei casi. Ecco perché adesso è bene pensare a definire una metodologia di lavoro proprio perché siamo nella fase della sperimentazione. E da qui con il tempo creare percorsi individualizzati per i portatori di handicap proprio per aiutarli a uscire da una condizione di marginalità». 

Il progetto è stato finanziato dall’Amministrazione comunale con una somma di 2mila euro. «Si tratta di una piccola cifra per permettere l’avvio dei lavori - ha spiegato Plati - ma nel prossimo bilancio prevediamo di stanziare somme più consistenti che si aggirano intorno ai 30mila euro per garantire a queste persone il diritto allo studio e all’integrazione. Sono queste - ha concluso l’assesosre Plati - le vere pari opportunità. Il progetto è stato sostenuto da tutta l’Amministrazione, con il valido contributo di Forza Italia e del capogruppo Pasquale Stella Brienza».

• Il protagonista: «Erano anni che tentavo di entrarci adesso non vedo l’ora di iniziare»
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725