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In Puglia e Basilicata

Foggia, benvenuti nella città del «Grande fratello»

Foggia, benvenuti nella città del «Grande fratello»
di ANNA LANGONE
Appena partita l'installazione di 40 telecamere che mapperanno praticamente tutta l'area urbana. Il progetto prevede un monitoraggio più sulla gente che sul traffico
• I pareri: «Noi, guardati a vista. Non era una priorità»

20 Febbraio 2009

di ANNA LANGONE

FOGGIA - Una città-Grande Fratello o, se preferite, Truman Show. E’ Foggia, con l’installazione delle 40 telecamere appena partita. Porta Manfredonia, Borgo Croci, via Napoli, via Bari-Cep e poi le strade centrali. «E’ quanto concordato con polizia e carabinieri in sede di Comitato per l’ordine pubblico - dice l’assessore all’Annona del Comune, Raffaele Capocchiano - le telecamere vengono installate per motivi di sicure zza». 
Con quali criteri sono state scelte le strade? Per quante ore al girono funzioneranno le telecamere? Chi vigilerà sugli occhi elettronici? Domande avvolte ancora dal mistero, visto che lo stesso amministratore può rispondere solo in parte: «Dovrebbero essere attive 24 ore su 24 e installate nelle zone a più alto rischio. Gli obiettivi - aggiunge Capocchiano - saranno puntati più sui marciapiedi che sul traffico». 

Un controllo diretto sulla gente dunque, ma in realtà onnicomprensivo, se si pensa che le otto telecamere in funzione da qualche anno in via Arpi e centro storico, con lo scopo specifico di riprendere le targhe degli automobilisti in transito senza pass nella zona a traffico limitato, in realtà sono accese sempre «Ma i filmati possono essere visionati - precisa Capocchiano - soltanto con l’ok dell’autorità giudiziaria». 

Eppure queste telecamere, sempre in centro storico, non servono da deterrente a quei teppisti che in piazza Mercato (come denunciano a ripetizione i residenti), di notte danneggiano le auto in sosta e aggrediscono chi chiede di spostare le loro che ostruiscono gli usci delle abitazioni. Prevenire i reati con le telecamere e utilizzarle per individuare i colpevoli è senz’altro un metodo infallibile, ma se si fa un parallelo tra le strade cittadine e le autostrade, i caselli nello specifico, dove può essere importante registrare ogni transito, si scopre che la privacy è tutelata molto più di quanto si creda. 

Le telecamere, per specifico intervento del garante, riprendono soltanto le targhe delle auto; foto e registrazioni dell’abitacolo scattano in caso di anomalie (chi non paga ecc). A Foggia sono già in funzione numerose telecamere installate dagli esercizi commerciali, 50 soltanto le ultime cofinanziate dal Comune e anche in questo caso non si è certo chiesto il parere di vicini e passanti per attivarle. Per le 40 telecamere, conferma Capocchiano, non sono state consultate rappresentanze dei cittadini o associazioni dei consumatori: «Prima di metterle in funzione - specifica l’assessore - dovremo, come Comune, redigere un regolamento, che stabilisca per quanto tempo le immagini andranno conservate, chi potrà accedervi, quante ore le telecamere saranno in funzione, chi provvederà alla manutenzione. In quella sede può essere opportuno confrontarsi con le associazioni che rappresentano i cittadini e i consumatori». 

Il tutto dovrebbe avvenire nel giro di qualche settimana: completata l’installazione, che durerà 20 giorni, le telecamere dovrebbero entrare in servizio nel giro di un mese.

• I pareri: «Noi, guardati a vista. Non era una priorità»
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