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In Puglia e Basilicata

Taranto: «Parco archeologico? No, regno del degrado»

20 Febbraio 2009

parco archeologico tarantoTARANTO - A «Pronto Gazzetta» una segnalazione sul Parco archeologico. Ad inviarla è Nevio Conte, presidente del Libero Osservatorio della Legalità, che si sofferma tanto sul sito del quartiere Tre Carrare-Solito, che ha valenza storico-culturale, quanto sulle strade limitrofe. Per il Parco, Conte chiede di sapere perché è stato abbandonato alla mercè dei vandali, per le strade, invece, lamenta lo stato di completo abb andono. 

«Il Parco archeologico - dice Conte - inaugurato anzitempo benché fosse ancora incompleto, rappresenta per la città l’ennesimo schiaffo in faccia. Dei tanti aggettivi che si sono sprecati, delle magnificate esternazioni da parte di chi presentava questa mirabile opera alla città, rimane solo lo scempio. E il Parco, inaugurato in pompa magna, oggi versa in condizioni di assoluto degrado. Tutto attorno ci sono desolazione e distruzione e anche il manufatto che avrebbe dovuto fungere da punto ristoro ed uffici, con ascensore che porta alla terrazza panoramica, razziato di ogni suppellettile, è completamente distrutto». 
parco archeologico taranto
Del resto, aggiunge il presidente dell’Osservatorio della Legalità, «cosa si potrebbe pretendere da un sito lasciato per anni in balia degli atti di vandalismo che fanno preda di ogni e qualsiasi opera viene lasciata all’abbandono, senza un accenno di recinzione e senza il pur minimo servizio di guardiania?». 
Conte ha la sua idea: «In fin dei conti il Parco archeologico è stato distrutto dall’incuria, dall’indifferenza di chi non s'è mai preoccupato non solo della struttura in sé, ma anche anche e principalmente di tutte le strade e dei manufatti, leciti e no, che si trovano nei dintorni».

E, colpevoli di questo stato, secondo Conte, oltre alle istituzioni, sono anche coloro che per anni, passando dalle parti del Parco archeologico, non ne hanno mai denunciato il degrado. . Ma non è ancora detta l’ultima parola. Per questo la segnalazione a «Pronto Gazzetta»: Conte chiede ai mass media di «utilizzare i loro mezzi per cercare di fare luce sull'intera vicenda partendo dalla progettazione dell’opera fino alla consegna».
Inoltre, il presidente dell’Osservatorio della Legalità rivolge a tutti una domanda: «Ma la struttura è stata collaudata?». Conte chiede anche di conoscere «i costi del progetto realizzato» e se il «collaudo amministrativo sia mai stato effettuato». 
parco archeologico taranto
Poi, Conte allarga l’orizzonte sui dintorni del Parco archeologico: «Al di là dello stato in cui si presenta quest’area, soltanto passarci da vicino mette malinconia e crea depressione. L’ambiente circostante - dice Conte - è infatti caratterizzato da strade malandate nelle quali si affacciano vecchi ruderi e fabbricati diroccati. Basti soffermarsi all’incrocio tra via Santilli e via Lazzazzera. Ci sono fabbricati nel più totale stato di abbandono, malmessi e decrepiti». 
Di conseguenza, «cosa si intende fare per dare dignità all’intera area, dal Parco archeologico alle strade? Non è per niente proponibile - conclude Conte - che una struttura pubblica di tale interesse e portata, quale il Parco archeologico, possa essere per anni abbandonato e dato in pasto alle orde barbariche».

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