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In Puglia e Basilicata

Nel fine settimana «Gomorra» arriva al Verdi di Brindisi

18 Febbraio 2009

Roberto SavianoBRINDISI - «Gomorra», dal best-seller di Roberto Saviano, al Nuovo Teatro Verdi, venerdì e sabato, alle 20.30. Sembra di ascoltare Roberto Saviano guardando Ivan Castiglione mentre dà voce all’autore di «Gomorra» nell’omonimo lavoro teatrale ispirato al best-seller da due milioni di copie, libro dal quale è stato tratto anche il film di Matteo Garrone. 
Lo spettacolo, in scena per la stagione dell’omonima Fondazione, si apre con la ripresa dell’invettiva pubblica di Saviano contro i capi storici del clan dei casalesi lanciata durante un discorso tenuto a Casal di Principe il 17 settembre del 2007. La riscrittura del testo letterario, iniziata ancor prima che il libro venisse stampato, è stata elaborata dallo stesso Saviano a quattro mani con Mario Gelardi, che firma anche la regia dello spettacolo, interpretato, oltre che da Ivan Castiglione, da Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo e da Ernesto Mahieux con una partecipazione straordinaria. E’ un’opera, questa riduzione di «Gomorra» per il palcoscenico prodotta dal Mercadante Teatro Stabile di Napoli e premiata con il prestigioso «Olimpici del teatro», che mette coraggiosamente a nudo le espressioni più efferate delle attività criminose proliferate in Campania e allargatesi a macchia d’olio sul territorio nazionale e internazionale. 

«La messinscena - spiega Gelardi - si basa su due livelli di racconto: quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra, e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza, che ha interessi in tutto il mondo. Ma, nello stesso tempo, lo spettacolo dà voce a un Roberto Saviano distante dall’immaginario collettivo, che ne fa o un eroe o un furbo. Il Saviano che torna a Casal di Principe a parlare in piazza, in quella piazza ostile, in cui ci sono gli uomini che lo vorrebbero “altrove”, che vorrebbero chiudergli la bocca». 

La scenografia di Rober to Crea è sangue, cemento e spazzatura: riproduce i sobborghi di Napoli, il porto, i luoghi oscuri in cui si muovono piccoli spacciatori come Kit Kat, o aspiranti boss quali Pikachu e Stakeholder, tutti vestiti dalla costumista Roberta Nicodemo. Per un impianto visivo che contribuisce a fare dello spettacolo «Gomorra» una sventagliata di kalashnikov, rapida e violenta. Ma anche il racconto di una città sempre in costruzione o in decadenza, con le magnifiche musiche di Francesco Forni sullo sfondo.
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