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In Puglia e Basilicata

Bari, crac Carlone arrestati imprenditori

Bari, crac Carlone arrestati imprenditori
Per il fallimento dell'ex catena di supermercati che avrebbe prodotto profitti per 100milioni di euro, sono finiti questa mattina agli arresti domiciliari con l'accusa di bancarotta fraudolenta gli imprenditori baresi Giuseppe, Lorenzo e Michele Carlone. In tutto ci sono 25 indagati, i militari della Guardia di Finanza stanno sequestrando beni per una decina di milioni di euro.

18 Febbraio 2009

BARI - Tre imprenditori agli arresti domiciliari e notifica dell’obbligo di firma per altre dieci persone al termine delle indagini su una presunta associazione per delinquere finalizzata al compimento di una serie di bancarotte fraudolente di società del gruppo di distribuzione e vendita barese 'Carlonè. Attraverso le bancarotte – secondo l’accusa – i vertici dell’organizzazione criminale avrebbero ottenuto profitti illeciti stimati in circa 100.000.000 di euro. I fatti fanno riferimento al periodo compreso tra il 2000 ad oggi. Le misure cautelari, firmate dal gip Jolanda Carrieri su richiesta del pm inquirente Roberto Rossi, vengono eseguite da uomini della polizia stradale di Bari. 

Agli indagati – 25 complessivamente – vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, all’estorsione e alla truffa. Secondo l’accusa, gli indagati hanno costituito decine di società commerciali (operanti nella distribuzione e vendita di prodotti alimentari e di beni di largo consumo) solo per frodare i creditori (con conseguente illecito arricchimento personale) e per sottrarre beni alle stesse società creditrici (operazioni queste che conducevano sistematicamente al fallimento).

Agli arresti domiciliari sono finiti gli imprenditori baresi Giuseppe, Lorenzo e Michele Carlone, di 28, 50 e 63 anni. A quattro degli indagati, i militari della Guardia di Finanza della sezione di pg della procura stanno sequestrando beni per una decina di milioni di euro. Il sequestro riguarda un fabbricato di oltre 1.500 metri quadrati nel prestigioso complesso residenziale 'Parco Adria', a Bari; tutte le somme di denaro, i depositi bancari, le somme, i titoli e le quote societarie acquisite dal Carlone Michele (e comunque a lui riconducibili) negli ultimi quattro anni; le quote di capitale sociale della 'Mg supermercati srl', della 'Investimenti e sviluppo srl' e l’intero compendio aziendale della 'Mg Supermarcatì. Le società a responsabilità limitata per le quali viene contestata, a vario titolo, agli indagati la bancarotta fraudolenta (talvolta anche per singoli rami d’azienda) sono dodici: Cedib, Eurocedi, Vale, Acm, Carlone, Carlone Stanic, Carlone Supermercati, Cash & Carry Stanic, Mdd, Siia, Due C e Casa Italia.
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