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In Puglia e Basilicata

Alitalia, interrogazione al ministro per gli slot negati ad Air Italy

di FRANCO GIULIANO
BARI - Un mese dopo la decisione dell'Enac di revocare alla compagnia Air Italy l'autorizzazione provvisoria per l'ultilizzo degli slot lasciati libero da Alitalia sulla tratta Milano Linate-Bari (e Milano Linate-Napoli) l'onorevole del Pd, Antonio Gaglione chiede al ministro dei trasporti «se sia normale che, a fronte di una forte diminuzione del traffico aereo da parte della Cai, la nuova Alitalia, con conseguente non utilizzo degli slot corrispondenti, gli stessi slot non vengano assegnati, anche temporaneamente, a quelle compagnie aeree che li hanno richiesti»

17 Febbraio 2009

di FRANCO GIULIANO

BARI - Un mese dopo la decisione dell'Enac (Ente nazionale dell'Aviazione civile) di revocare alla compagnia Air Italy l'autorizzazione provvisoria per l'ultilizzo degli slot lasciati libero da Alitalia sulla tratta Milano Linate-Bari (e Milano Linate-Napoli) l'onorevole del Pd, Antonio Gaglione chiede al ministro dei trasporti «se sia normale che, a fronte di una forte diminuzione del traffico aereo da parte della Cai, la nuova Alitalia, con conseguente non utilizzo degli slot corrispondenti, gli stessi slot non vengano assegnati, anche temporaneamente, a quelle compagnie aeree che li hanno richiesti».

«Mi risulta - aggiunge il parlamentare nella sua interrogazione al ministro - che Air Italy, compagnia attiva dal 2005 con ottimi risultati gestionali, abbia avuto tre coppie di slot temporanei nel periodo natalizio ed abbia operato 2 voli giornalieri da Linate a Napoli ed 1 volo giornaliero da Linate a Bari, e che dal 12 gennaio, pur essendo pronta a continuare a volare su queste tratte, gli slot siano stati bloccati e non autorizzati, pur in presenza di una disponibilità complessiva di 43 slot giornalieri sullo scalo di Linate». 

«La compagnia - aveva spiegato a suo tempo alla Gazzetta il presidente dell'Enac, Vito Riggio - era stata autorizzata ad utilizzare alcuni slot disponibili, in quanto temporaneamente non utilizzati da Alitalia, per garantire i collegamenti tra Milano e Bari durante un periodo di intenso traffico quale quello natalizio». 

La decisione di revoca delle autorizzazioni era stata però impugnata dalla compagnia che si era rivolta al Tar del Lazio il quale aveva a sua volta rinviato la decisione al 20 febbraio prossimo. Ora l'intervento del parlamentare che chiede al ministro di intervenire al fine di evitare l'isolamento della Puglia, riassegnando gli slot che Alitalia non utilizza. Su questo principio (riassegnare gli slot inutilizzati) aveva già risposto il presidente dell'Enac, Vito Riggio, il quale aveva spiegato che «gli slot (la finestra di accesso di un aereo su uno scalo) di Alitalia, anche se momentaneamente non utilizzati, non possono essere ceduti o trasferiti definitivamente ad altre compagnie se non con il successivo orario, in questo caso quello estivo».

«I dati diffusi oggi - spiega Gaglione - dimostrano come la politica commerciale di Alitalia è stata fallimentare e schizzofrenica. La riduzione delle tariffe dimostra come ormai Alitalia non sa cosa fare. Lo dimostrano le tariffe che ieri erano altissime e oggi, improvvisamente, con le offerte appena lanciate, paiono non in grado di sostenere i costi operativi. Questo è il segno che la compagnia non ha una chiara politica commerciale».

Rispetto al principio ricordato dal presidente Enac secondo il quale gli slot non utilizzati non possono essere assegnati se non con l'avvio del nuovo orario, in questo caso quello estivo, Gaglione risponde «che non si capisce come mai il governo spinto dagli interessi della Lega ha sostenuto lo scalo di Malpensa e dall'altra invece non reagisce per consentire alle regioni del Sud di poter fare ricorso a compagnie che praticano tariffe assolutamente concorrenziali su scali come quello di Milano-Linate».
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