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In Puglia e Basilicata

Cerignola: «Topi in classe» era solo un criceto domestico

Non ci sono topi al “Righi”, ma solo qualche burlone che si diverte, come lo Jannacci di “Vengo anch’io” a vedere l’effetto che fa. Ad ogni buon conto i vertici dell’istituto hanno disposto una ispezione dei tecnici della Asl 
• Elementari in garage, proteste a San Severo

17 Febbraio 2009

criceto in poltronaCERIGNOLA - Non ci sono topi al “Righi”, ma solo qualche burlone che si diverte, come lo Jannacci di “Vengo anch’io” a vedere l’effetto che fa. Quello che era stato contrabbandato come un ratto, non era che un povero criceto passato a miglior vita probabilmente in un ambito famigliare e trasportato sulla scala interna dell’istituto per mettere in piedi la burla. Ad ogni buon conto i vertici dell’istituto hanno disposto una ispezione dei tecnici della Asl al fine di verificare fino in fondo la questione, con esito negativo. Resta un retrogusto agrodolce che testimonia di uno stupido effetto emulazione ddopo il caso della “Marconi” o della voglia, rimasta frustrata, di sottrarsi a qualche giorno di scuola. Questi buontemponi farebbero bene, piuttosto, a farsi raccontare da una decina di loro colleghi studenti, l’effetto che fa andare a visitare il campo di sterminio di Aushwitz, assieme a circa altri tremila giovani, essendo parte viva ed attiva del “Treno della Memoria” partito il 10 febbraio da Bari. 

“Una partecipazione che - ci avevano detto una ventina di giorni fa e duqnue in tempo non sospetti la vicepreside Maria Solomita che con la professoressa Imma Esposito cura un progetto per tenere viva la memoria su tragedie come lo sterminio degli ebrei - che è un modo concreto per rendere omaggio alle vittime della barbarie umana, ma anche di farsi testimoni di un messaggio positivo. Il che smentisce il teorema che i ragazzi siano bulli e irresponsabili. Messaggi come il racconto dalla terribile esperienza nei lager di Elisa Springer e Nedo Fiano, sopravvissuti ad Auschwitz o come la visione del fim “Il bambino con il pigiama a righe”, che ha provocato a tutti intense emozioni o ancora la visione di un filmato girato qualche tempo fa ad Aushwitz proprio dalla professoressa Esposito. Forse tra loro ci sono quelli del criceto. Non criminalizziamo la loro goliardia, a patto che siano consapevoli che oltre il cazzeggio c'è dell’altro. [a.t.]
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