Mercoledì 17 Agosto 2022 | 11:54

In Puglia e Basilicata

Cassintegrati pugliesi Alitalia "senza stipendio da dicembre"

Cassintegrati pugliesi Alitalia "senza stipendio da dicembre"
di FRANCO GIULIANO
BARI - I circa 30 ex dipendenti di Alitalia impiegati nei due scali pugliesi, in cassa Cassa integrazione dallo scorso 9 dicembre 2008 non hanno ricevuto fino ad oggi lo stipendio. Sulla vicenda - che riguarda circa 2000 persone a livello nazionale e sulla quala è intervenuto oggi anche il commissario Fantozzi - non verrà sbloccata nelle prossime ore i circa 30 dipendenti e i 20 precari pugliesi minacciano di bloccare lo scalo barese

16 Febbraio 2009

di FRANCO GIULIANO

BARI - I circa 30 ex dipendenti di Alitalia e i 30 precari dei due scali pugliesi in cassa Cassa integrazione dallo scorso 9 dicembre 2008 non ricevono da mesi lo stipendio così come la legge prevede. 

A denunciarlo è l'ex capo scalo di Bari, Onofrio Fuiano il quale non eslcude che così come è avvenuto qualche giorno fa a Roma quando alcuni ex dipendenti e precarti hanno bloccato l'accesso allo scalo di Fiumicino, anche a Bari possa accadere la stessa cosa.

"Da dicembre ad oggi - spiega Fuiano - nessuno dei cassintegrati e dei precari mandati a casa hanno ricevuto il cedolino che consente loro di poter incassare le spettanze dovute dalla legge sulla Cig. Dagli uffici competenti rispondono di non avere ricevuto ancora questi documenti che consente poi all'Inps di avviare le procedure di pagamento. Di questo abbiamo anche informato alcuni assessori regionali e sindacati, ma fino ad oggi non c'è stata alcun esito". 

Ieri per sbloccare questa situazione a livello nazionale le nove sigle sindacali di Alitalia hanno incontrato il commissario straordinario Augusto Fantozzi per discutere dei problemi relativi ai ritardi nell’erogazione della cassa integrazione per i dipendenti della compagnia di bandiera. 

L’incontro era stato sollecitato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl trasporti che si erano dette preoccupate a causa di voci di irregolarità per 2.000 persone. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali Fantozzi avrebbe confermato che ci sono dei problemi, in particolare che risultano mancanti circa 1.500 moduli di lavoratori. Il commissario però avrebbe anche assicurato che attiverà una serie di riunioni con la Cai (che ha in carico i dati) e con l'Inps (che è il destinatario delle domande) per risolvere al più presto il problema. L’erogazione della Cigs dunque dovrebbe essere corrisposta con regolarità da marzo. 

Fuiano risponde "che non è possibile aspettare fino a marzo. Ci sono famiglie che hanno seri porblemi. Non si può chidere loro di stare senza stipendio per altri due mesi".
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