Giovedì 18 Agosto 2022 | 03:14

In Puglia e Basilicata

Allarme erosione nel Salento  oggi confronto alla Regione Puglia

«I problemi non sono solo degli imprenditori balneari ma di almeno mille persone che vivono con il lavoro stagionale»
• Metaponto: «Per noi l’ultima spiaggia, dopo la disperazione»

16 Febbraio 2009

Un tavolo politico-istituzionale per affrontare il problema dell’erosione del litorale salentino. I sindaci delle principali città costiere colpite dalle mareggiate dei mesi scorsi parteciperanno, oggi, a Bari, nella sede dell’Assessorato regionale ai lavori pubblici, all’incontro sull’emergenza, promosso dal consigliere regionale Dario Stefàno, presidente della commissione Sviluppo economico, con gli assessori ai Lavori pubblici Onofrio Introna ed al Demanio Guglielmo Minervini. 

L’invito alla partecipazione è stato rivolto, in particolare, ai primi cittadini di Lecce, Vernole, Melendugno ed Otranto, le cui marine sono state duramente colpite dalle mareggiate di scirocco, che hanno cancellato completamente alcuni arenili e distrutto interi stabilimenti balneari. 
«Il maltempo ci ha catapultati in una vera e propria emergenza - denuncia Stefàno - rispetto alla quale occorre muoversi in sinergia con le autonomie locali, accantonando la contrapposizione politica. La priorità è intervenire con immediatezza per recuperare le condizioni minime per affrontare dignitosamente la stagione alle porte, nella consapevolezza che si tratta di una parte importante dell’offerta turistica regionale e dell’intero sistema economico pugliese». Stefàno spiega che obiettivo dell’incontro «è entrare nel merito di ogni singola realtà, per favorire una più precisa conoscenza dello stato dei luoghi, dei danni ambientali provocati dalle forti mareggiate che si sono abbattute sulla fascia adriatica. In questo modo, la stessa attività di monitoraggio intrapresa dalla Regione potrà essere più puntuale, in maniera da approntare un cronoprogramma delle iniziative da attuare per il ripristino delle aree devastate dalle mareggiate». 

E gli operatori balneari hanno le idee chiare. Mauro Della Valle, presidente del Club turismo Salento, che riunisce settanta imprenditori, nel denunciare che i danni riguardano non solo i titolari dei lidi ma circa mille persone che vivono con il lavoro stagionale, elenca le priorità. Innanzitutto, «il risarcimento dei danni materiali per il riconosciuto stato di calamità naturale»; poi, «interventi di ingegneria marittima a tutela e protezione delle coste; agevolazioni attraverso detassazioni alle imprese situate nelle aree interessate; snellimento delle autorizzazioni relative ai rinnovi amministrativi». Ancora: «convenzioni di accesso al credito agevolato»; ed «esenzione dai canoni demaniali marittimi per un periodo congruo, al fine di veicolare la somma agli investimenti di ripristino delle strutture danneggiate». Della Valle ha indirizzato la richiesta al Comune, alla Provincia, alla Regione ma anche agli esponenti del Governo centrale. «La soluzione dei problemi in questione non rientrano nelle competenze di un solo ente» rileva il presidente del Club turismo Salento, il quale, però, richiama il primo cittadino del comune capoluogo Paolo Perrone a sollecitare l’intervento dello Stato.
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