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In Puglia e Basilicata

Carovigno, la torre crolla il pericolo è imminente

Si tratta di Torre Quadrata di epoca medievale chiamata anche Torre Brindisi. La strada è stata subito chiusa al traffico dai Vigili urbani così come accadde circa sei anni fa a seguito dello stesso pericolo
• Erchie, storica grotta in abbandono

16 Febbraio 2009

CAROVIGNO - La strada di via Cattedrale, a soli due passi dalla chiesa matrice, dal quattrocentesco castello Dentice di Frasso e dall’ufficio postale del paese, rimane ancora chiusa al traffico automobilistico a causa del pericolo di crollo di manufatti dalla Torre Quadrata di epoca medievale chiamata anche Torre Brindisi. L’intensa pioggia di questi mesi ha provocato nella cittadina carovignese non solo la tracimazione dei canali di drenaggio delle acque meteoriche al di fuori dal perimetro urbano, il dissesto di strade sterrate e di quelle asfaltate come la strada che collega la città al lido di Santa Sabina, ma non ha risparmiato danni ad alcune strutture di grande valore artistico, storico e culturale del paese come la torre quadrata.

Alcuni giorni fa l’evidente stato di pericolo in cui versa la torre non è passato inosservato ad un esperto cittadino che con solerzia ha avvisato immediatamente i tecnici comunali del pericolo che incombeva sull'incolumità dei cittadini. La strada è stata subito chiusa al traffico dai Vigili urbani così come accadde circa sei anni fa a seguito dello stesso pericolo. Per quanto riguarda la messa in stato di sicurezza dell’opera però dovranno pensarci i rispettivi proprietari dell’immobile, come da ordinanza. Nel 2003 quando si verificarono i primi danni all’immobile, la famiglia Serinelli, proprietaria della torre, manifestò la disponibilità a cedere gratuitamente al Comune, limitatamente al primo piano e le spese a carico dell’Ente per il suo trasferimento, trasformazione, consolidamento, manutenzione e suo restauro. Nel 2007 però, i proprietari comunicarono di non voler procedere alla cessione della torre e che avrebbero provveduto personalmente ad effettuare i lavori necessari alla messa in sicurezza. 

“Già in passato - ha detto il sindaco Vittorio Zizza - siamo intervenuti per mettere in sicurezza la torre a spese del Comune. Adesso se non viene riparata, interverremo noi e poi ci rivarremo su di loro per quanto riguarda le spese dei lavori sostenuti. Siamo ancora interessati all’acquisizione della Torre, non c'è ancora da parte della famiglia Serinelli, nessun interesse”. [p. cam.]
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