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In Puglia e Basilicata

Altamura, si allungano i tempi per restauro del teatro Mercadante

di ONOFRIO BRUNO 
Tutto è fermo da oltre due anni perché è insorta una controversia con una pizzeria che rivendica il diritto di restare. Il consorzio di imprese rifiuta la transazione da 50mila euro. La parola ora passa al tribunale

16 Febbraio 2009

teatro Mercadante ad Altamuradi ONOFRIO BRUNO 

ALTAMURA -  Si allungano i tempi per la riapertura del teatro Mercadante. Non si dirime la controversia giudiziaria che ha causato il blocco dei lavori di riuso. È fallito un tentativo di transazione e occorre attendere il giudizio del tribunale. Nel frattempo le tante associazioni culturali cercano e trovano altri spazi, anche fuori da Altamura. L'immobile è chiuso dal 1990 perché necessita dell’adeguamento alle normative della sicurezza. Dopo anni e anni di dibattiti sulla forma della gestione (privata o pubblica o fondazione), nel 2003 si è fatta avanti una cordata di imprese. Stipulando un accordo con il Consorzio Teatro Mercadante, a cui il teatro fa capo, si è impegnata ad effettuare tutti i lavori necessari per la riapertura, nell’ordine di alcuni milioni di euro, per poi avere titolo nella gestione per un lungo periodo. Tutto è fermo però da oltre due anni perché è insorta una controversia con una pizzeria che rivendica il diritto di restare. Questo è il punto cruciale della controversia. Secondo il Consorzio Mercadante negli anni passati fu stipulata una transazione che stabiliva che la pizzeria dovesse traslocare entro il 2006. Invece secondo i titolari dell’attività commerciale si è configurato un rapporto di locazione della durata ancora di qualche anno. 
teatro Mercadante ad Altamura
L’altro giorno si è tenuta un’udienza davanti al Tribunale di Altamura. Il Consorzio Mercadante ha rifiutato la transazione con la pizzeria che chiedeva 50mila euro per andar via entro gennaio 2010. Si andrà dunque al giudizio che verosimilmente, salvo rinvii, si avrà non prima del mese di giugno. I lavori di restauro e recupero restano fermi perché proprio laddove c'è la pizzeria, che ricade nell’a re a del teatro, è prevista l’elevazione di un nuovo fabbricato da adibire a servizi, camerini ed uffici. Tempi dunque ulteriormente protratti. 

Ciò non ferma le tante realtà culturali. Ad Altamura è in corso la prima stagione delle compagnie teatrali locali nel cine- teatro della caserma dell’Esercito presso il 31° Reggimento Carri. Presso la villa Belvedere e il Palasport in via Manzoni si sta tenendo la terza Stagione concertistica poliscenica mentre la 54esima Rassegna Mercadante si sta tenendo nell’audito - rium dell’istituto delle ancelle «Caterina Volpicelli». Altre compagnie scelgono il cinema Grande o le parrocchie, come quella della Trasfigurazione, per allestire il palcoscenico. Qualcun’altra, come «La Banda degli onesti», esordirà al Sidion di Gravina. Mentre in passato alcune realtà culturali avevano scelto il teatro Duni di Matera. Spazi insufficienti ma si fa quel che si può. Il problema sta diventando un altro, come emerge da un dibattito che si sta sviluppando nella agorà virtuale di Facebook. Nonostante la grande offerta di eventi manca spesso la partecipazione del pubblico. 

A lungo andare, la mancanza di un teatro e il fatto che la generazione dei diciottenni attuali non sappia cos'è il Mercadante, sta facendo disabituare il pubblico. Tanto che molti giovani si lamentano di pagare 8 o 10 euro per uno spettacolo teatrale e preferiscono rintanarsi in pizzeria, spendendo anche di più. Un dibattito, dunque, su come la società altamurana sta cambiando che è destinato a protrarsi.
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