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In Puglia e Basilicata

Puglia, su binari Fs anche i treni privati

Puglia, su binari Fs anche i treni privati
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI 
Da giugno la Bari-Lecce apre alla concorrenza: biglietti a 12 euro. Lunedì la firma dell'accordo: nasce un consorzio tra Ferrotramviaria e Trenitalia. Nitti: «Per noi ci sono prospettive molto interessanti»
• Più vantaggi per pendolari pugliesi 
• Spinazzola, senza bus-navetta i pendolari restano a piedi

16 Febbraio 2009

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI 

BARI - L’unica cosa che resta da stabilire è il nome, ma quello si conoscerà domani. Per il resto, da giugno i viaggiatori pugliesi potranno sperimentare l’effetto della concorrenza: sulla più importante linea pubblica della regione, la Bari-Lecce, arrivano i treni privati di un consorzio formato da Trenitalia e dalla Ferrotramviaria. È il primo caso in Italia di liberalizzazione del traffico passeggeri su ferro. 
Quando l’intesa sarà operativa - a brevissimo, come vedremo - i pendolari potranno scegliere: salire sui treni Fs pagando 8,6 euro, oppure optare per il nuovo gestore che a 11-12 euro offrirà carrozze di prima classe con servizio business. I treni, già acquistati, sono due Flirt della Stadler (quattro casse, 200 passeggeri) che stanno completando le prove di omologazione e saranno consegnati il mese prossimo: l’ordine totale è di 4 esemplari, tutti con allestimento di sola prima classe. Oltre che la Bari-Lecce, dove sono previste cinque coppie di treni al giorno, il nuovo gestore coprirà anche la Bari-Barletta (linea gestita dalla Ferrotramviaria): il programma di esercizio prevede un milione di treni/km l’anno, rispetto ai 6,3 milioni di treni/km che Trenitalia produce ogni anno sulle linee pugliesi. 

L’accordo tra la società romana del conte Enrico Pasquini e Trenitalia verrà firmato domani: nascerà un consorzio paritetico, e la guida sarà affidata al direttore regionale di Trenitalia, Aniello Semplice. Ma per arrivare a questo punto c’è voluta tutta la diplomazia dell’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, perché questa vicenda era nata come un assalto di Ferrotramviaria al monopolio Fs. La società (che gestisce pure la metropolitana di Bari) a luglio scorso aveva chiesto a Rfi l’assegnazione di alcune tracce sulla linea Bar i-Lecce. Nonostante gli obblighi di legge Rfi non ha mai risposto, e per mesi è andato avanti un tira-e-molla in cui il gestore pubblico ha chiarito di non gradire la concorrenza: se fosse arrivato un competitor sulla relazione più importante della Puglia, Trenitalia avrebbe chiesto di ridiscutere il contratto di servizio che la lega alla Regione. Una minaccia nemmeno tanto velata, rispetto alla quale Loizzo si è rimboccato le maniche ed alla fine ha fatto trovare l’a ccordo. Da Trenitalia preferiscono non commentare la notizia. 

La conferma arriva invece da Ferrotramviaria: «Siamo vicini alla costituzione del consorzio - dice il direttore di esercizio, Massimo Nitti -: partiremo con il servizio a giugno, massimo a settembre». La società romana dovrà dividere la torta con il suo principale avversario: «I programmi iniziali erano diversi, ma la proposta di Trenitalia non è una diminutio e anzi apre tutta una serie di prospettive». Le più importanti riguardano i collegamenti ferroviari per l’aeroporto di Bari e la possibilità di allargarsi anche alle linee extra-regionali: se ne parlerà a lungo nei prossimi due anni.

• «Per i pendolari pugliesi solo vantaggi» 
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