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In Puglia e Basilicata

Conversano, vita dura per i postini le strade sono senza nome e numeri

Qui, come in altre zone della città, in particolare quelle periferiche e nelle contrade, spesso la progressione dei civici non segue l’alternanza «numero dispari a destra, pari a sinistra», ma talvolta può saltare anche di dieci, venti unità. «Il residente senza civico - afferma il consigliere - è una specie di fantasma civile»

14 Febbraio 2009

CONVERSANO - Interi quartieri della città mancano di toponomastica e numeri civici. A segnalarlo alla «Gazzetta» è un gruppo di cittadini residenti nella zona che comprende via San Flaviano, via San Lorenzo e contrada Boschetto e il consigliere comunale Nico Mottola (Circolo delle libertà-Pdl). «Per i residenti - afferma Leo - nardo D’Alessandro, residente in questa zona di espansione e titolare di uno studio tecnico - e soprattutto gli esercenti attività professionali, il problema è di non avere una identificazione certa della loro abitazione e della loro sede legale, nessun dato da inserire sulla patente, sulla carta d’identità, sul passaporto». 

L’assenza del numero civico alle abitazioni, sta comportando difficoltà di recapito della posta, rende difficoltoso l’intervento delle forze dell’ordine in caso di richiesta di aiuto, dell’esattore delle tasse, quello delle ambulanze del 118 per mancanza di riferimento certo di chi chiama. «Un infartuato - afferma Francesco Paolo L’Abbate - potrebbe addirittura trovarsi nelle condizioni di doversi recare esso stesso in ospedale per potersi vedere salva la vita». L’assenza di numeri civici non riguarda solo i nuovi quartieri. Il consigliere comunale Mottola (che allertato dalle proteste di tanti cittadini per il tardato recapito della corrispondenza, dopo aver raccolto 900 firma con una petizione, ha incontrato nei giorni scorsi il direttore di zona di Poste italiane Vincenzo Sacciante e il funzionario Sergio Azzollini) ci porta in via Garibaldi, strada centralissima prossima alla città vecchia, dove il numero civico è presente solo su una decina di abitazioni su non meno di cinquanta. Qui, come in altre zone della città, in particolare quelle periferiche e nelle contrade, spesso la progressione dei civici non segue l’alternanza «numero dispari a destra, pari a sinistra», ma talvolta può saltare anche di dieci, venti unità. «Il residente senza civico - afferma il consigliere - è una specie di fantasma civile». 

Quando cambierà questa situazione? «Ho segnalato questi disagi - assicura Mottola, che fa parte della maggioranza di centrodestra in consiglio comunale - all’assessorato ai lavori pubblici. Posso assicurare che i tecnici sono già al lavoro per porre rimedio ad una situazione che si trascina da anni ed è passata nel dimenticatoio, procurando danni notevoli a cittadini e imprese». [ant. gal.]
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