Martedì 16 Agosto 2022 | 15:31

In Puglia e Basilicata

PRONTO GAZZETTA / A Canosa il vico Pisacane proibito dalle auto

di ANTONIO BUFANO 
Canosa. Ogni giorno, e soprattutto di sera, la stradina, che è un vicolo cieco, viene, ormai da molti anni, invasa da automobili che impediscono ai residenti perfino di uscire da casa, perché non riescono ad aprire il portone, in quanto bloccato immancabilmente da auto parcheggiate

14 Febbraio 2009

vico Pisacane a canosa con le autodi ANTONIO BUFANO 

CANOSA - «Aiutateci voi perché siamo stati abbandonati e dimenticati. Adesso non è più questione di vivibilità negata, ma di vero e proprio ordine pubblico non garantito»: così hanno supplicato il nostro intervento, telefonando a «Pronto Gazzetta» gli abitanti di vico Pisacane, nel centro storico di Canosa. Ogni giorno, e soprattutto di sera, la stradina, che è un vicolo cieco, viene, ormai da molti anni, invasa da automobili che impediscono ai residenti perfino di uscire da casa, perché non riescono ad aprire il portone, in quanto bloccato immancabilmente da auto parcheggiate. E, a causa di ciò, quotidianamente si ripete la stessa scena: insulti, minacce, provocazioni e, a fatica, si evita di venire alle mani. Non mancano le reazioni ostili, consumate nella notte: qualche pneumatico forato o qualche autovettura dei residenti graffiata. Per quanto tempo ancora tutto questo deve perdurare? 

In vico Pisacane accade ciò che diventa inevitabile quando si scontrano interessi opposti: da una parte i residenti che, a ragione, chiedono quella tranquillità che ognuno pensa di ottenere fra le mura domestiche dopo una giornata di lavoro o quando è costretto a rimanere a letto per motivi di salute, dall’altra il gestore di un’attività commerciale che ha bisogno di lavorare per sbarcare il lunario e non può litigare ogni sera con i clienti che, in maniera poco civile, parcheggiano l’auto là dove trovano spazio libero, prima di entrare nel locale. Si scontrano, ogni giorno, due diverse necessità: una di ordine commerciale, l’altra intima, familiare. Due necessità che, per il fatto di non aver trovato finora un punto di incontro, risolutivo del problema, generano tensione fra i residenti di vico Pisacane. E questa, purtroppo, non è storia recente. Avviene, ormai, da anni. E nessuno della pubblica amministrazione o dell’autorità preposta a garantire il rispetto della civile convivenza interviene. 

A nulla sono servite, fino ad oggi, le lettere di denuncia e di richiesta di intervento, a loro indirizzate dalle vittime di questa situazione. La popolazione residente è stanca, si sente abbandonata e chiede attenzione, prima che si possa verificare l’irreparabile. Una soluzione è indifferibile. Tanto il gestore del ristorante, quanto la popolazione residente una idea l’hanno lanciata: chiudere al traffico, anche a loro spesa, la stradina con una transenna, con una sbarra di ferro munita di lucchetto o con un qualsiasi altro strumento e permettere il transito solo ai pochi residenti nella stradina, che per giunta è un vicolo cieco. Un vicolo, va detto, nel quale già oggi possono circolare solo i residenti. Ma nessuno degli automobilisti non residenti rispetta il divieto. E finora neanche un vigile è intervenuto per multare i trasgressori. A tutto ciò bisogna aggiungere che parliamo di un vicolo che, considerati i cedimenti passati, si svilupperebbe su una cavità, che mal sopporta le vibrazioni continue ed il peso di decine di auto.
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