Domenica 14 Agosto 2022 | 11:20

In Puglia e Basilicata

Crisi, accordo tra Governo e Regioni su ammortizzatori

ROMA – I governatori delle Regioni italiane sono soddisfatti: la sigla dell’accordo sul finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, arrivata ieri notte, al quale hanno lavorato per giorni insieme al Governo, dimostra la loro serietà e al tempo stesso la disponibilità nel contribuire a risolvere i problemi dei lavoratori in questo momento difficile.
• Il documento

13 Febbraio 2009

ROMA – I governatori delle Regioni italiane sono soddisfatti: la sigla dell’accordo sul finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, arrivata ieri notte, al quale hanno lavorato per giorni insieme al Governo, dimostra la loro serietà e al tempo stesso la disponibilità nel contribuire a risolvere i problemi dei lavoratori in questo momento difficile.

E' un accordo «molto alto» quello ottenuto la notte scorsa perchè «dimostra come sia maturato in questi anni il rapporto fra Stato e Regioni», commenta Roberto Formigoni, presidente della Lombardia. «In qualche modo – sostiene Formigoni – è passato il modello lombardo, sostenuto anche da altre Regioni, di integrazione tra ammortizzatori sociali e fondi per la formazione: cercheremo di trarre il bene dal male affinchè, passata la buriana, i lavoratori possano essere reinseriti nel ciclo produttivo con una specializzazione più alta».


Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, pur prendendo atto «del ringraziamento che il Governo ha rivolto alle Regioni» nel corso di una conferenza stampa che si è svolta stamane a Palazzo Chigi per illustrare l’accordo, non nasconde che avrebbe preferito che «l'accordo fosse presentato in una conferenza stampa congiunta. Ma ciò che importa è la sostanza – prosegue Errani – e la sostanza è che questo accordo mette finalmente un punto fermo nelle politiche pubbliche anti-crisi. Le Regioni responsabilmente e con determinazione hanno contribuito a questo esito presentando una proposta unitaria, avanzando una disponibilità finanziaria concreta, e dicendo mesi fa che una seria strategia anti-crisi aveva bisogno di una forte mobilizzazione di risorse nazionali». 

«La Provincia autonoma di Bolzano ha già avviato un programma anticrisi che prevede corsi di formazione per operai e dipendenti in cassa integrazione», fa sapere il governatore altoatesino Luis Durnwalder. Punta al senso di responsabilità il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai: «mi pare un buon accordo anche perchè evidenzia l’alto senso di responsabilità delle Regioni. In questo senso le Regioni stanno fornendo il proprio contributo solidale». Per Augusto Rollandin, presidente della Valle d’Aosta, l’accordo è importante «dato che anche in Valle d’Aosta stiamo registrando un alto e crescente ricorso alla cassa integrazione». 

«L'accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga con il governo sembra accettabile. È un bene che si chiuda perchè è urgentissimo», sottolinea Mercedes Bresso, che guida la Regione Piemonte. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando esprime «forte soddisfazione» per il raggiungimento dell’accordo.

Per Claudio Martini, presidente della Toscana, quella raggiunta «è un’intesa fortemente voluta dalle Regioni che ripetutamente hanno chiesto al Governo di non procedere in maniera unilaterale, ma di fare squadra sulle politiche anticrisi e sugli ammortizzatori sociali. Le Regioni non si sono sottratte».


L' accordo «è frutto del grande senso di responsabilità dimostrato dalle Regioni italiane», evidenzia il presidente dell’Umbria, Maria Rita Lorenzetti, – presente alla «notte dell’accordo» – secondo la quale le Regioni hanno adottato uno 'stilè diverso da quello ministeriale. 

«Abbiamo saputo dimostrare con i fatti che le Regioni sono tutt'altro che quei centri di spreco e sperpero del denaro pubblico, come in alcune circostanze ha voluto insinuare il ministro Sacconi, mettendo, con le sue affermazioni, a repentaglio il raggiungimento dell’intesa».

«L'intesa dimostra che una collaborazione istituzionale responsabile garantisce risposte alla crisi veloci, concrete e integrate, per la difesa di lavoratori e imprese», sottolinea il presidente delle Marche Gian Mario Spacca, Per Gianni Chiodi, governatore dell’Abruzzo, è un accordo «innovativo, che premia il senso di responsabilità delle Regioni e le scelte del governo Berlusconi di far fronte con misure oggettive alla grave crisi economica mondiale». 

«Le Regioni, in sinergia col Governo, possono ora svolgere un ruolo più incisivo nel sostenere i lavoratori e le imprese colpite dalla recessione e investire nuove risorse per gli ammortizzatori sociali», osserva Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania. Il governatore del Molise, Michele Iorio e quello della Calabria, Agazio Loiero, mettono in risalto il ruolo assunto dal sud. «Le Regioni del Mezzogiorno dimostrano una grande solidarietà nazionale, mettendo a disposizione molte risorse loro e altre che avrebbero avuto un significativo impatto sul territorio», evidenzia Loiero. E per Iorio «le Regioni hanno svolto un ruolo importante ed il Meridione avrà una posizione e un ruolo anche esso rilevante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725