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In Puglia e Basilicata

Emissione diossina all'Ilva Taranto Appello del governo per soluzione

Emissione diossina all'Ilva Taranto Appello del governo per soluzione

BARI - Dall'incontro di oggi ''e' emersa la disponibilità delle parti di giungere ad un’intesa condivisa sui limiti di emissione di materiali inquinanti" all’Ilva di Taranto". "Lunedì prossimo, alle 11, presso il ministero dell’Ambiente si riunirà un apposito tavolo tecnico-scientifico per valutare gli elementi di compatibilità tra la legge sulle emissioni e l’attività industriale dello stabilimento tarantino. Sulla vicenda l'intervento anche di Letta.
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BARI - Dall'incontro di oggi ''e' emersa la disponibilità delle parti di giungere ad un’intesa condivisa sui limiti di emissione di materiali inquinanti" all’Ilva di Taranto". Lo afferma il segretario generale della Uilm, Mario Ghini, dopo la conclusione del vertice a palazzo Chigi sull'attività del siderurgico tarantino.

Ghini ha delineato la sequenza dei nuovi incontri previsti:

"Lunedì prossimo, alle ore 11.00, presso il ministero dell’Ambiente si riunirà un apposito tavolo tecnico-scientifico per valutare gli elementi di compatibilità tra la legge sulle emissioni e l’attività industriale dello stabilimento tarantino. I tecnici dovranno ad arrivare a delle conclusioni condivise entro martedì sera, in modo da permettere un nuovo incontro a Palazzo Chigi mercoledì 18 febbraio, o al massimo la mattina del giorno dopo, tra le stesse parti che erano presenti alla riunione di stasera".

"Sono ottimista – ha detto – perchè credo sia possibile sostenere l’attuazione dell’Accordo di Programma per Taranto, che prevede la realizzazione dell’impianto di Urea, già in corso da parte dell’Ilva, e salvare l’attività produttiva del sito in questione, insieme ai circa 20.000 posti di lavoro diretti ed indiretti del comparto siderurgico tarantino. E’ quanto la Uilm ha sempre sostenuto nel corso del negoziato: far coesistere compatibilità ambientale con sviluppo industriale e occupazionale".

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Intanto, un appello a trovare un punto d’incontro che tenga insieme salute e lavoro. Lo hanno rivolto, a quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo all’incontro di oggi sull'Ilva di Taranto. Intanto, in vista del tavolo politico previsto tra mercoledì e giovedì, da lunedì ci sarà al ministero un tavolo tecnico. Dalla riunione sono emerse diverse posizioni: quella dell’Ilva che sembra non riesca a rispettare i tempi di costruzione dell’impianto all’Urea, quella della Regione Puglia secondo cui si può raggiungere un accordo senza modificare la legge, e quella dell’Arpa che ammette come (per il protocollo Aarhus) ci sia una tolleranza di circa il 35% nelle emissioni. Tra le altre cose, l’Ilva, in queste condizioni, potrebbe non ottenere un’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) favorevole.

Pertanto, la partita si gioca su due canali: i tempi e i parametri dei livelli di diossina. Sui tempi, prima di luglio l'Ilva non riesce a terminare la costruzione del depuratore mentre la legge indica la data del 1 aprile per un primo abbattimento dei limiti di diossina. Sui parametri, si dovrebbe raggiungere un punto che faccia chiarezza sui numeri. Una strada percorribile, che tenga conto di entrambe le cose, potrebbe essere un emendamento alla legge regionale.

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