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In Puglia e Basilicata

"Cartella clinica con dati falsi": denuncia

"Cartella clinica con dati falsi": denuncia
BARI - Una denuncia per falso nei confronti di medici da identificare del Policlinico di Bari e del 'Miullì di Acquaviva delle Fonti (Bari) è stata presentata dai genitori di un bimbo nato al settimo mese di gravidanza il 7 dicembre 2006 e deceduto sei giorni dopo, il 13 dicembre, per una grave insufficienza respiratoria ed emorragia cerebrale.

11 Febbraio 2009

BARI - Una denuncia per falso nei confronti di medici da identificare del Policlinico di Bari e del 'Miullì di Acquaviva delle Fonti (Bari) è stata presentata dai genitori di un bimbo nato al settimo mese di gravidanza il 7 dicembre 2006 e deceduto sei giorni dopo, il 13 dicembre, per una grave insufficienza respiratoria ed emorragia cerebrale. Sul decesso del neonato la magistratura ha già indagato per accertare eventuali responsabilità mediche, ma ha concluso gli accertamenti con un’archiviazione.


Nella denuncia i genitori del piccolo, Mario Arciuli, di 38 anni, e Elvira Albergo, di 27, commercianti ambulanti baresi, ipotizzano "errori" grossolani compiuti dai sanitari della terza unità di ginecologia del Policlinico. Questi, ad esempio, hanno indicato come data di compilazione della cartella clinica il 21 dicembre 2006, "giorno in cui l’atto era già stato sequestrato dalla magistratura".

Sempre nella cartella clinica vi sono inoltre – secondo la denuncia – risultati con valori glicemici differenti, anche se compiuti nello stesso orario. Così come per l’età gestionale, indicata "in una scheda in 25 settimane, in un’altra in 27". Inoltre, su un tracciato allegato alla cartella clinica del policlinico è scritto che era stato eseguito alle 23,25 del 6 dicembre 2006, ora in cui la puerpera era già ricoverata al Miulli. Fatto ritenuto più grave dai denuncianti è che, sempre nella cartella clinica del policlinico, c'è l’annotazione che la donna era stata trasferita dal policlinico al Miulli alle 22,25 del 6 dicembre ma è allegata un’ecografia eseguita alle ore 21.33 del 6 dicembre nell’ospedale Miulli. 

Manca invece – rilevano – il fotogramma della cardiotomografia attraverso la quale i medici hanno diagnosticato che "il feto era nei limiti e reattivo".

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