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Metaponto, la spiaggia scompare lentamente

Metaponto, la spiaggia scompare lentamente
di GIUSEPPE GALLO
«I 10 e passa milioni di euro stanziati per le avversità atmosferiche verificatesi in Basilicata - tiene a precisare il primo cittadino - rappresentano, probabilmente, la metà delle risorse finanziarie occorrenti soltanto per Metaponto»
• «C’è la tecnologia per il ripascimento del litorale eroso»
• Allarme simile per le spiagge in Salento
• Il mare "ingoia" i lidi sull'Adriatico

11 Febbraio 2009

spiagge erose a Metapontodi GIUSEPPE GALLO 

METAPONTO - C'era una volta la spiaggia di Metaponto. Dopo l’ultima mareggiata di qualche giorno fa mancano all’appello quasi mezzo miliardo di metri cubi di arenile. Il mare è divenuto una bestia indomabile e con la furia di un drago ogni giorno fagocita le strisce di sabbia che ha risparmiato il giorno prima. È divenuto, ormai, una bestia insaziabile. Divorato l’arenile, ora si accanisce contro il lungomare e come un mostro assatanato scava le fondazioni in cemento armato, s'incunea famelico sotto la passeggiata a mare e sotto gli stabilimenti balneari, demolisce il canale dell’idrovora, abbatte i muri di contenimento pesanti diverse tonnellate, ne fagocita la struttura ed inizia a penetrare all’inter no, verso le prime case. È un mostro che ogni giorno ha bisogno di ingurgitare centinaia di tonnellate di sabbia. E così il lungomare è transennato. Pericolo di crollo. Una palma giace riversa con la cima nell’acqua. È una strage. Gli anziani non ricordano di aver visto mai nulla di simile. 
spiagge erose a Metaponto
«Un disastro che non poteva accadere in un momento peggiore di questo, con una Giunta regionale che passa da una crisi all’altra e l’impossibilità di aggiornare e mostrare una situazione che da disastro diventa una vera e propria catastrofe di dimensioni bibliche. Sono tre settimane che cerco inutilmente udienza dal Governatore della Basilicata, Vito De Filippo, e spero che leggendo gli appelli, che gli mando attraverso la stampa, possa ricevermi subito».

A parlare è il sindaco di Bernalda, Francesco Renna, un vero e proprio vulcano in piena fase eruttiva, nonostante la pioggia che gli sferza il viso, immediatamente sopra una voragine aperta sotto uno stabilimento balneare. «I 10 e passa milioni di euro stanziati per le avversità atmosferiche verificatesi in Basilicata - tiene a precisare il primo cittadino - rappresentano, probabilmente, la metà delle risorse finanziarie occorrenti soltanto per Metaponto, poiché stimiamo che i danni possano essere calcolati intorno ai 20-25 milioni di euro. Non c'è tempo da perdere. Bisogna che il Governo nazionale faccia subito la sua parte con la realizzazione di adeguate barriere frangiflutti. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio disastro ambientale di proporzioni immani e mai verificatosi prima nella storia di Metaponto. Va immediatamente mobilitato il genio marittimo con provvedimenti da disastro ambientale - aggiunge Renna - e va subito pensato e realizzato il ripascimento della spiaggia e messe a disposizione le risorse finanziarie per riparare i danni causati alle strutture balneari. La stagione è alle porte e gli operatori turistici devono sapere se poter accettare o meno le prenotazioni per la stagione estiva». 
spiagge erose a Metaponto
Il dolore che si coglie sul volto dei metapontini e di quanti si affacciano sul lungomare è immenso. Sono stati asportati in un mese e mezzo di mareggiate fino a due metri e mezzo di sabbia in verticale, al punto da dover segnalare il pericolo di precipitare nel vuoto con strisce di nastro rosso-bianco. Chilometri e chilometri di dune non esistono più. Montagne di sabbia sono svanite nel nulla. Risucchiate in un imbuto infernale, insieme ai tanti ricordi di giornate felici, trascorse sulla spiaggia con i bambini, con le famiglie, con le comitive festanti di amici. Adesso è il dolore che ti attanaglia la mente e ti blocca il pensiero. Che cosa faranno i politici? Quali provvedimenti riusciranno a tradurre in atti di governo ed in tempo utile per ripartire? La casta dei burocrati riuscirà a velocizzare i provvedimenti degli amministratori? Sono questi gli interrogativi che si pongono tutti.
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