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In Puglia e Basilicata

PRONTO GAZZETTA «Il nuovo treno Sud-Est non è a misura di disabile»

11 Febbraio 2009

trenodi ANTONELLA FANIZZI

«I nuovi treni delle Ferrovie SudEst tanto osannati non sono adeguati per il trasporto dei disabili. La pedana per sollevare la carrozzina non è funzionante: sono stato preso di peso da cinque persone e caricato a bordo. Denaro pubblico speso per migliorare il servizio, ma non per tutti». Giuseppe, impiegato 48enne, è indignato. Sceglie di raccontare a Pronto Gazzetta frammenti di una vita scandita da «ostacoli materiali e ideologici» affinchè le stesse disavventure non accadano ad altri. «Mi sono fidato degli spot pubblicitari e delle parole dei politici che hanno celebrato i comfort degli Atr 220, i treni che attualmente coprono la tratta Bari-Martina Franca. Ho deciso di utilizzare il mezzo di trasporto pubblico per raggiungere Conversano, ma nella stazione alle spalle dell’estramurale Capruzzi la brutta sorpresa. Grazie alla disponibilità del capostazione, sul binario è stato posizionato l’Atr non previsto per quel viaggio. Ma la chiavetta indispensabile per attivare la pedana mobile non è mai stata trovata. Sono stato sollevato a forza di braccia con tutta la carrozzina, rischiando di cadere». 
Non è tutto. Continua Giuseppe: «Il vano per i portatori di handicap non è facilmente individuabile, non ho trovato il posto per la carrozzina dotato di cinture di sicurezza e persino i bagni riservati ai diversamente abili erano chiusi. Mi è stato riferito dal personale di bordo che quest’ultimo è un provvedimento cautelativo: la toilettes viene utilizzata dai normodotati e ridotta in pessime condizioni igieniche». 

Ma la direzione delle Ferrovie SudEst respinge, seppur in parte, le accuse. In effetti le pedane per le carrozzine - ammette l’azienda - non possono essere utilizzate e non perchè si è smarrita la chiave: il sistema deve essere perfezionato a cura dell’azienda costruttrice, la polacca Pesa. La modifica si è resa necessaria a seguito delle osservazioni effettuate dai tecnici della commissione di collaudo del ministero dei Trasporti. La direzione chiarisce che i treni sono sicuri, che possono circolare, ma che vanno fatti degli aggiustamenti. Il personale è stato informato ed è pronto a venire incontro alle esigenze degli invalidi. I posti per le carrozzine, uno su ogni treno, ci sono e provvisti dei meccanismi di bloccaggio. Riguardo ai bagni, nessuna disposizione di chiusura è stata data dall’azienda. Sono attualmente 8 gli Atr in circolazione, uno è in manutenzione, entro la fine del mese saranno operativi altri due. I restanti 12 che completano il rinnovamento del materiale rotabile arriveranno alla fine dell’estate. La Regione ha speso 53 milioni di euro per per rendere più efficiente il trasporto delle SudEst. L’azienda invita gli utenti che riscontrino problemi a segnalarli alla direzione. 

Giuseppe ha anche altro di cui lamentarsi. «I marciapiedi - afferma - sono troppo bassi rispetto ai treni e persino le donne in gravidanza e gli anziani incontrano difficoltà». 
Altro capitolo riguarda la metropolitana. «Abito in via Crispi - specifica Giuseppe - e lavoro al San Paolo, vicino alla fermata del metrò. Non posso servirmene perchè non ci sono le strutture per i disabili». La Gazzetta si è occupata del caso il 17 gennaio scorso.
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