Martedì 09 Agosto 2022 | 21:24

In Puglia e Basilicata

Immigrazione, Vendola: chiederò a medici obiezione di coscienza

BARI - Se il parlamento dovesse approvare la parte del pacchetto sicurezza che impone ai medici di denunciare gli immigrati clandestini che fanno ricorso alle loro cure, «chiederò ai medici pugliesi di non rispettare quella norma». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso della trasmissione Otto e Mezzo su La7.

10 Febbraio 2009

BARI - Se il parlamento dovesse approvare la parte del pacchetto sicurezza che impone ai medici di denunciare gli immigrati clandestini che fanno ricorso alle loro cure, «chiederò ai medici pugliesi di non rispettare quella norma». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso della trasmissione Otto e Mezzo su La7.

«Il principio è aberrante - ha detto - e la conseguenza è il contrario della sicurezza perchè è quella di regalare alle organizzazioni criminali la possibilità di organizzare un mercato nero della salute dei clandestini».

 «Con il conforto di tutte le associazioni dei medici - ha aggiunto - vogliamo praticare anche istituzionalmente l'obiezione di coscienza e pensiamo di ricorrere alla Corte Costituzionale e anche alla Corte Europea di giustizia». «Noi dobbiamo evitare di produrre clandestinità - ha proseguito - evitando di affrontare l'immigrazione come un gigantesco problema di ordine pubblico, di investire prevalentemente in repressione e non in inclusione ed evitando di tapparci gli occhi di fronte alla verità che gli stranieri costituiscono una parte fondamentale della produzione di ricchezza del Paese».

 «Il pacchetto sicurezza - ha concluso criticando anche la norma sul censimento dei clochard - corrisponde ad una operazione ideologica spinta e suscitare una isteria collettiva, fobie, a inseguire fantasmi».
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