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In Puglia e Basilicata

Campagne sotto assedio e a Leverano scatta l’allarme-amianto

10 Febbraio 2009

amianto a Leveranodi GIOVANNI GRECO 

LEVERANO - Le campagne di Leverano assediate dall’amianto. Un’enorme e preoccupante presenza lungo la cintura dell’abitato di questa sostanza altamente pericolosa per la salute umana è stata «scovata» da Enzo Mega, consigliere comunale di opposizione in rappresentanza di «Impegno per Leverano ». Fedele alla denominazione della civica che lo ha portato tra gli scranni del municipio, Mega si è armato di macchina fotografica ed ha fatto una ricognizione in almeno un paio di zone a ridosso dell’abitato, immortalando ben 19 siti inquinati da cospicue quantità di onduline in cemento-amianto. Il consigliere comunale si è recato negli uffici comunali competenti dove ha segnalato, documentandoli, numerosi cumuli di questi rifiuti abbandonati da ignoti, provenienti perlopiù da coperture private dis messe. 
amianto a Leverano
I siti documentati si trovano nei pressi della masseria «Mascarana» e lungo la strada che costeggia il canale di acque pluviali realizzato dal Consorzio per la bonifica dell’Arneo. In particolare, davanti all’ing resso della masseria «Mascarana» balzata recentemente agli onori della cronaca per la presenza, al suo interno, di graffiti lasciati dai soldati tedeschi nel corso del secondo conflitto mondiale, giacché l’edificio fu sede di avamposto militare a difesa dell’aeroporto, si segnalano un paio di cumuli di onduline di amianto, pari ad una dozzina di pezzi ciascuno, larghi un metro e lunghi due e mezzo. 

amianto a Leverano«Con questo mio impegno - ha affermato Mega - intendo segnalare la generica e demagogica risposta data dal sindaco Durante al problema segnalato giorni fa. Nell’attivarsi in difesa dell’ambiente e dei cittadini, il sindaco dovrebbe dimostrare la stessa solerzia avuta nell’apparire sugli organi di stampa a seguito della denuncia formulata dal sottoscritto nei giorni scorsi». Mega, infatti, aveva segnalato ai piedi di un palo dell’Enel, lungo via Gandhi, di un blocco di lastre di amianto, verosimilmente usate per una copertura domestica. 

«Ciò che è grave - sottolinea Mega - è che nonostante i proclami del sindaco, a tutt'oggi, quelle lastre sono ancora lì. Né mi risulta che gli operatori cui compete la pulizia e la conservazione dello stato dei luoghi abbiano segnalato quello ed altri depositi di queste pericolose onduline, affinché siano rimosse. Mi auguro - conclude Mega - che la mia iniziativa possa aiutare a debellare un fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante, consapevole di aver contribuito al miglioramento della qualità della vita».
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