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In Puglia e Basilicata

Conversano, sos dalla riserva naturale: rischia l'estinzione il rospo smeraldino 

10 Febbraio 2009

rospo smeraldinodi ANTONIO GALIZIA 

CONVERSANO - Sos: il rospo smeraldino italiano («Bufo lineatus » per la letteratura scientifica), specie-simbolo presente nella riserva naturale dei «laghi» di Conversano (vengono così chiamate le dieci doline carsiche a valle della collina), rischia l’estinzione. A lanciare l’allarme è il Wwf: «Non possiamo permettere - scrive in una nota Cristiano Liuzzi, della sezione di Conversano del Panda - che l’invadenza e l’ignoranza umana conducano sulla soglia dell’estinzione una specie che da milioni di anni popola questi territori». 

Ogni anno centinaia di rospi smeraldini muoiono schiacciati dalle automobili durante le migrazioni verso i siti di riproduzione, cioè i «laghi», dove trascorrono un breve periodo prima di tornare nelle campagne. «Basti pensare che nelle stagioni riproduttive dal 2005 al 2008 - continua - si è verificata nelle zone umide la morte di migliaia di esemplari adulti per investimento stradale, considerando solo le strade a maggior impatto e solo il periodo della migrazione riproduttiva (febbraio-marzo), tanto che la minaccia derivante da questo tipo di impatto, rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per le popolazioni locali di rospo smeraldino italiano, le quali non possono sostenere a lungo questi elevatissimi tassi di mortalità, ancor di più perchè sono già fortemente provate da altre minacce: l’impatto agricolo e l’inquinamento in special modo. In questi casi, i rischi di estinzione delle popolazioni interessate sono elevatissimi ». Per questo, anche nel 2009, la sezione conversanese del Wwf Puglia, con l’apporto degli «Argonauti », promuove diverse azioni dirette alla salvaguardia delle locali popolazioni di rospo smeraldino italiano. 

«Sono le stesse - comunica - che oltre a mitigare l’impatto delle varie attività umane sulle doline di Conversano, nel periodo 2006-2008 hanno permesso di salvare da morte per investimento stradale circa tremila esemplari adulti in migrazione ». Tra le azioni principali promosse dal Wwf sono previste: la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture esistenti nei pressi dei laghi Agnano, Sassano e Iavorra, costituite da muretti e tunnel salva-rospo; la rimozione di contenitori di anti-parassitari e rifiuti pericolosi dall’interno delle doline; le uscite notturne quotidiane (durante la migrazione) in auto e a piedi; la rimozione dalla carreggiata di esemplari vivi e morti; l’apposizione, dove possibile, di barriere temporanee salva-rospo ai margini stradali; il coinvolgimento di volontari in queste uscite. 
Chiunque volesse contribuire all’operazione salva-rospi, puo contattare il Wwf al 338/7669585 e al 339/528 8925 o rivolgendosi nella sede in via San Benedetto 16. Utile portare a conoscenza dei volontari che le attività si svolgeranno per tutto febbraio e marzo e, quasi sempre, nelle ore notturne. Quindi bisognerebbe essere muniti di torcia, impermeabile. E infinita pazienza.
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