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CALCIO/Oggi a Brescia altra tappa del Bari verso la serie A

dal nostro inviato FABRIZIO NITTI
BRESCIA - Una partita che piove, forse, nel momento giusto. Con il Bari che viaggia sulla scia di sei vittorie consecutive e vede tutti dall’alto, capolista sicura del campionato di serie B. Faccia a faccia con il Brescia di Sonetti, un mago delle promozioni dai cadetti alla massima serie
• Lionetti confermato presidente del Coni Bari

07 Febbraio 2009

dal nostro inviato
Fabrizio NITTI


BRESCIA - Una partita che piove, forse, nel momento giusto. Con il Bari che viaggia sulla scia di sei vittorie consecutive e vede tutti dall’alto, capolista sicura del campionato di serie B. Faccia a faccia con il Brescia di Sonetti, un mago delle promozioni dai cadetti alla massima serie.

Sfida con vista sulla serie A, confronto diretto senza possibilità di errore. Prima contro terza, un sabato ad alta tensione, punti doppi in palio. Perché assestare una bella «mazzata» anche al Brescia, significherebbe assestare una bella «mazzata» al campionato intero, ad una concorrenza che oggi pomeriggio si aspetta il giro a vuoto degli uomini di Conte. Ai quali, tra le altre cose, manca proprio il colpo grosso e grasso contro una big del campionato per ricevere un’ennesima santificazione: «Ci darebbe un ulteriore stimolo, sarebbe una conferma che siamo sulla buona strada - commenta il tecnico biancorosso Antonio Conte -. Vero è che siamo entrati nella storia del club barese dopo 101 anni di vita, ma interessa soprattutto la classifica. Non siamo lì per caso, è il risultato frutto di grande lavoro, sacrificio di un gruppo che ha trovato compattezza, unione, voglia e maggiore competitività dopo il mercato di gennaio. Sappiamo che l’unico modo di continuare a sognare, è continuare a lavorare così intensamente. Il merito è dei ragazzi, di tutti... Dico sempre che non ci sarebbe un buon generale se non ci sono ottimi soldati. Sono fiero di loro, di quanto stanno facendo. ».

 

Mettiamolo sotto l’aspetto militare. Un generale che si ritrova davanti ad un sergente, tale Nedo Sonetti: «Tanto di rispetto per il tecnico bresciano, lo ritengo un maestro. Da lui posso solo imparare, ha vinto sei campionati di B. Mi aspetto una gara tosta, dura... Due squadre che lottano per la A, come dice la classifica in questo preciso momento. Esame? Tutte le partite rappresentano un esame, per noi. I tre punti sono pesanti sempre e comunque, anche se sotto certi aspetti quella di Brescia diventa una partita doppia, dove una squadra può privare l’altra di qualcosa. Non varieremo l’atteggiamento mentale e tattico, sarei soltanto un pazzo dopo tanti mesi a rinnegare tutto. Se il Brescia sarà più bravo di noi, ci costringerà sulla difensiva. Ma ho qualche dubbio, noi abbiamo intenzione di non consetirglielo».

Partita doppia alla quale il Bari si avvicina senza l’uomo più in forma, Paulo Vitor Barreto: «Non giocherà, ha avuto un problema al quadricipite. Mi dà fastidio che non ci sia, stava bene. Ha cambiato il suo modo di vedere il calcio, si è messo a disposizione. Dispiace, si è fatto male in una maniera talmente stupida, calciando in porta. Fortunatamente in maniera lieve».

Un Brescia ferito dalla squalifica di Possanzini, ma altrettanto attivo sul mercato di gennaio. Rinforzi di prima scelta per Sonetti: «La perdita di Possanzini - dice Conte - è pesante, un personaggio carismatico, sprecato per la B. Con Caracciolo la coppia più forte. Però hanno preso Nassi, che ha segnato tanto, Okaka, Tognozzi e in più possono contare su giocatori molto bravi come Taddei. Un’ottima squadra, non la scopro io. Molto brava sui palloni da fermo. Ho fatto vedere proprio queste situazioni, bisognerà fare molta attenzione. Molti punti li hanno conquistati così. Gente brava nel gioco aereo, bisognerà tenerli lontani. Un po’ le temo, queste situazioni. In casa ultimamente hanno dato gol a Empoli e Pisa».

 

Capitolo tagliati. Poche battute, molto generiche: «C’è sempre un principio ispiratore, le scelte sono state fatte tenendo conto di tutto. Così come accadde con Maric e Stellini in estate, speriamo che anche questa volta le scelte possano rivelarsi azzeccate. Sono state situazioni vagliate attentamente, la società ha deciso così per una serie di motivi. È giusto che certe cose le sappiano i diretti interessati, soprattutto».

E una battuta, apripista, su Guberti: «Sembra stia con noi da agosto. Molto intelligente, ha qualità, non ha giocato tanto, è da rodare sotto questo aspetto. Non è facile entrare e capire subito i movimenti, non sta benissimo, ma mi ha sorpreso».

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