Lunedì 26 Settembre 2022 | 05:45

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

42,26%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

27,92%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

8,08%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

14,93%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

43,60%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

27,36%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,91%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

14,86%

Movimento 5 Stelle

 

Trani, il comitato dice «no» al mercato in piazza

Trani, il comitato dice «no» al mercato in piazza
E' troppo vicino alla scuola «Petronelli». «Potrebbero verificarsi elevati picchi di inquinamento», così la scelta viene contestata
• Conversano: imprigionati in casa da furgoni e bancarelle

07 Febbraio 2009

Trani, mercato in piazzadi LUCIA DE MARI 

TRANI - Un comitato per la tutela di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, luogo in cui l’amministrazione comunale vorrebbe trasferire il nuovo mercato ittico- ortufrutticolo: è una iniziativa dei soci del circolo culturale “Walter Tobagi”, di cui è presidente Antonio Cirillo, secondo i quali quella piazza non può e non deve avere quella des tinazione. «Prima di tutto perché è negli immediati pressi della scuola elementare “Petronelli” – spiega Cirillo – e la cosa sarebbe davvero assurda se pensiamo alle centinaia di persone che animerebbero la piazza del mercato ogni giorno». 

Persone che sono clienti e venditori, naturalmente, con le proprie voci, con il proprio tipico “chiasso”: «La contestuale presenza nella piazza di numerosissime persone fra clienti e venditori, compresi i loro mezzi di trasporto, arrecherebbe continuo e notevole disturbo all’attività didattica degli alunni che frequentano quella scuola elementare». 
Infatti le aule della “Petronelli” si affacciano proprio su quella piazza e sono caratterizzate da ampie vetrate «che non trattengono – dice Cirillo – i rumori provenienti dall’esterno anche quando fosse possibile tenerle chiuse. Si tenga conto anche che se in inverno le finestre vengono tenute chiuse o aperte per brevi periodi di tempo, nelle altre stagioni per il caldo vengono generalmente lasciate aperte in orario di lezione: il continuo confluire nella piazza di autovetture, furgoni, camion ed altri mezzi per il mercato avrebbero come conseguenza anche un aumento notevole dell’inqui - namento atmosferico, non meno dannoso di quello acustico». 

In base a queste problematiche, il comitato costituito dai soci del circolo “Walter Tobagi”, a tutela della salute «e del regolare svolgimento delle attività didattiche degli alunni della Petronelli, “si attiverà con tutte le iniziative consentite dalle norme vigenti affinché le autorità comunali ritirino definitivamente il progetto di spostamento del mercato ittico in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa». Non molte settimane fa anche i Verdi avevano protestato per l’individua - zione del sito e l’approvazione del progetto dell’amministrazione, «che segue alla precedente improvvida e altrettanto affrettata decisione di localizzare il mercato ittico sul molo Santa Lucia. Si sarebbe potuta sfruttare l’occasione per decentrare definitivamente l’unico mercato cittadino nei vari quartieri oppure per recuperare l’a re a del mai avviato mercato ortofrutticolo che si trova di fronte al carcere». 

Nell’agosto del 2007 il consigliere comunale De Noia aveva comunque sollevato il problema della necessità di un vero e proprio mercato ittico: «I venditori di pesce sono tanti e lo spazio a loro destinato è ormai inadatto ad ospitare tutti. Vi è una profonda sottovalutazione del comparto pesca, considerato a torto come marginale nello sviluppo economico ed occupazionale. Ma nella nostra città la pesca dà tutt’ora lavoro a circa 1000 persone e questa cifra sale se consideriamo l’indotto che la pesca riesce a creare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725